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Isole che Parlano

 

“In questa edizione, Isole che Parlano vuole ribadire la propria attenzione al “punto di vista al femminile”, che sposta l’asse delle tradizioni, orientali e nord europee, nella direzione di una nuova musica che nasce come ponte ideale tra le culture dell’Europa e guarda alle culture millenarie dell’area persiana per avvicendarle con le espressioni sperimentali e di derivazione art-pop dei paesi baltici e, ancora, con il jazz avveniristico  britannico, venato di sonorità arabe. Senza però dimenticare le aree più remote della nostra penisola, in questo caso la Calabria, che sta vivendo un momento di profonda creatività, con una coraggiosa ridefinizione dei confini tra tradizione e sperimentazione e la specificità sarda, rappresentata dal Canto a Tenore e dai giovani musicisti della scena ‘avantgarde’ oristanese. Tutto questo avviene con una consapevolezza ecologista, fatta di suoni per lo più acustici che si confrontano con l’ambiente che li ospiterà in una forma di dialogo. Ecco che Isole che Parlano diventa un preziosissimo contenitore di confronto e dialogo culturale tra i popoli”

Paolo Angeli e Nanni Angeli, direttori artistici

Di Granito: Tenore S’arburinu de Orune e Tenore Ususule de Siniscola (Sardegna)

Risacca #17 • Yildirim-Baysal Duo (Turchia)

Santacaterina/Yildirim Duo (Calabria/Turchia)

Isole che Parlano di musica, con il cartellone di concerti e performance in alcuni dei luoghi più suggestivi del patrimonio storico e paesaggistico della Gallura, come spiagge, zone archeologiche e chiese campestri. Tra i primi ospiti annunciati per questa edizione: la trombettista e compositrice Yazz Ahmed (Bahrain/UK), in solo e con il suo quartetto, che, affermatasi con una musica dalle venature psichedeliche e arabiche, è considerata una delle figure più importanti del Jazz contemporaneo internazionale; Duo Ruut (Estonia) progetto nato dall’incontro tra le compositrici, Katariina Kivi e Ann-Lisett Rebane, che ha portato la tradizione estone, riletta in chiave minimalista, alla ribalta nella Global Music europea; Melissa Yildirim e Ozan Baysal (Turchia) rispettivamente al kamancheh, strumento a corde e suonato con l’archetto originario dell’Iran, e al saz, impegnati – in solo e in duo – in un viaggio tra le musiche dell’Anatolia e l’improvvisazione libera; Synne Sanden (Norvegia) che, in trio, presenterà una sintesi della sua discografia da solista in un concerto semiacustico, caratterizzato da melodie nordiche di orientamento art-pop; la band internazionale Ayom, con la loro musica travolgente che intreccia ritmi brasiliani, africani, mediterranei e sudamericani ed è anche influenzata dalle energie cosmopolite di Lisbona e Barcellona. Tra gli ospiti italiani ci saranno: Mina/Savoretti Duo, che vede insieme i musicisti Fabio Mina e Francesco Savoretti in un progetto che unisce le timbriche degli strumenti tradizionali all’elettronica spingendosi oltre i generi, tra improvvisazione e composizione; il sassofonista Christian Ferlaino – compositore e improvvisatore in solo a Palau con una performance di sassofoni e campanacci – il polistrumentista Alessandro Santacaterina (come Ferlaino di origine calabrese), che trasla nella contemporaneità la tradizione musicale della sua terra di origine, e, come da tradizione, il canto a tenore – il celebre canto sardo sviluppatosi nell’ambito della cultura pastorale divenuto Patrimonio Immateriale dell’Unesco – quest’anno con il Tenore S’arburinu de Orune e il Tenore Ususule de Siniscola. Domenica 11 settembre, ultima giornata di Festival, si aprirà anche quest’anno con uno speciale concerto ospitato in una cantina del territorio: alle ore 11:00 presso le Tenute Filigheddu si esibiranno i Pororoca (Sardegna): Alessandro Cau alla batteria, Federico Fenu al trombone e Tancredi Emmi al contrabbasso. Attingendo vari elementi dalle musiche del mondo e dando loro una connotazione diversa da quella per la quale sono nati, il trio dà vita a un linguaggio jazzistico contemporaneo intriso di contaminazioni in cui composizione e improvvisazione si fondono e diventano irriconoscibili. Nel pomeriggio, alle 18:30,  Isole che Parlano tornerà nell’arcipelago di La Maddalena con uno degli appuntamenti più amati nella storia del Festival: ospite del meraviglioso concerto al tramonto a Cala Corsara sull’Isola di Spargi sarà per questa edizione proprio la musicista Yazz Ahmed – questa volta in solo – con tromba, filicorno ed elettronica. In contemporanea, nel cuore della Barbagia, a Orani saranno, invece, Alessandro Santacaterina con la sua chitarra battente preparata e Melisa Yildirim al kamancha, gli ospiti speciali del concerto realizzato in collaborazione con il Museo Nivola. Si tornerà, infine, a Palau alle 21:00, per il tradizionale Saluto al mare: con un breve concerto sulla Spiaggia di Palau Vecchio Isole che Parlano darà appuntamento al suo pubblico per la prossima edizione.


Salutiamo l’arrivo del 2023 dalla riva di Palau Vecchio con un canto, e vi auguriamo un anno di pace, come una baia a ridosso con un mare calmo e trasparente.

 

Vi aspettiamo dal 4 al 10 settembre
noi ci saremo per la ventisettesima volta!!!

 


 
Per il 2022 ringraziamo >





 
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