Palau è bagnato dalle stesse acque che toccano il nord Africa, la Spagna e che confluiscono nello stretto di Gibilterra così come nel Bosforo. Il mare è accoglienza, è bonaccia, è tempesta, e le Isole rappresentano occasione di riposo, scambio, condivisione, solidarietà, e rinascita; punti di approdo in cui ogni essere umano possa raccontare la sua storia.Le Isole che Parlano sono stratificazione di esperienze, metafore di ricchezza dell’anima, una ricchezza precaria, fragile come le ali di una farfalla, una ricchezza che vale tre soldi. Come quelli conservati nel pavimento di uno stazzo gallurese, immagine che accompagna il nostro programma che, ancora una volta, basa sulla contraddizione e l’assenza di barriere tra i linguaggi artistici la sua coerenza. Non è un caso che abbiamo preferito cementificare questa ricchezza piuttosto che spenderla o sottoporla al rischio della svalutazione. Perché quei tre soldi cantati da Bertold Brecht e Kurt Weill – in un’opera profondamente critica nei confronti della società capitalista, in cui colto e popolare vanno a braccetto in un equilibrio ideale – sono simbolo di memoria, virtù che alimenta Isole che Parlano, proiettando questo progetto culturale nel futuro. Ci guardano i ritratti dei grandi del Novecento di Sandro Becchetti, quasi a voler scrutare il nostro percorso di 22 anni rispetto alle prime stagioni, quando il nostro festival è germogliato ai piedi della Roccia dell’Orso, trasportando con sé un vento di freschezza e una sua unicità. E oggi ci siamo, convinti che i cicli della storia si ripetano e ci aspetti un ulteriore rinascimento, ancora più luminoso e sorprendente. Uno sguardo sognatore, come quello dei bambini e ragazzi dei laboratori, che va a braccetto con tramonti, momenti diVini e sapori della nostra terra, risacche del mare, luci dei fari, steli delle tombe dei giganti, chiese riabitate dai suoni della nostra tradizione e fortezze simbolo aperte alla nostra comunità. Risuoneranno le note pacate del clarinettista Matteo Pastorino, il respiro della creatività d’oltralpe di Leïla Martial e BAA BOX, le sonorità anatoliche e psichedeliche di Gaye Su Akyol, la delicatezza nordica del Duo Duplex, le arcate di Kaethe Hostetter, la tradizione etiope che incontra il rock dei Qwanqwa, l’esplosiva ed ipnotica cumbia colombiana sostenuta dai riff core dei Pixvae, e il canto a Tenore di Buddusò e Bono conferma che, chi ha conoscenza della sua storia non ha paura della diversità. In un momento storico in cui sussurrare poesia è, forse, uno dei gesti più radicali, affidiamo il nostro saluto al mare ai clarinetti di Marco Colonna e ai versi di Alberto Masala: …Nel mio mediterraneo non ci sono vincitori. Perché solo ribadendo la necessità di relazioni orizzontali e creando occasioni di riflessione collettiva, possiamo vivere per un attimo lontani dai cinguettii virtuali e godere di sbadigli artistici e gioiose urla liberatorie!

Vi aspettiamo!

Nanni e Paolo Angeli

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Perché quando pensi che sarà bellissimo, e poi è ancora meglio, e gli artisti ti lasciano testimonianze come queste ...forse, contromano, la strada è quella giusta:

Ancora grazie a tutto lo staff del miglior festival del mondo, l’eccellenza come rapporto qualità/prezzo!
10 settembre 2017

 

Arricardu Pitau

We had a really good time playing at Isole che Parlano on this magical venue! Thank you so much for inviting us! You have been treating us so well
10 settembre 2017

 

Chili Vanilla

Maybe the most beautiful festival we have ever played.
Stunning location, amazing people.
Thanks for having us!

United Vibrations

Festival dal grandissimo spessore artistico e umano.

Roberto De Nittis

Zoe Pia Shardana

Grazie Paolo Angeli e Nanni Angeli, ci avete commosso con la bellezza che siete riusciti a creare

Valeria Sturba

OoopopoiooO

At Sardegna yesterday. Nice water +22, so good food and vine, nice people, the sound can be better:-) All in all a fantastic festival and new friendship, wow! vassvik.com

Torgeir Vassvik

Ancora un po’ storditi dall’overdose di estrema bellezza, non ci resta che condividere i nostri ricordi e ringraziare ancora di cuore tutti quelli che hanno partecipato al festival, dal pubblico ai musicisti ai tecnici ai volontari agli organizzatori tutti. OoopopoiooO – Isole che Parlano – Festival Internazionale

OoopopoiooO

È passato qualche giorno dal Festival Internazionale Isole Che Parlano e la sensazione di straordinaria bellezza rimane viva e rilascia una magnifica serenità. Grazie a Paolo e Nanni Angeli per averci invitati in collaborazione con l’Archivio Mario Cervo. Grazie a tutte le persone che hanno lavorato per realizzare un Festival Internazionale unico al mondo

Zoe Pia - Shardana

…Tornando qui questa volta, anche se per pochi giorni, ho apprezzato moltissimo questa regione della Sardegna, la zona di Palau. Voi tutti avete qualcosa di molto, molto speciale qui. C’è una grande energia, e sono molto felice di avere l’opportunità di assorbire parte di essa.
…Ringrazio tutte le persone che si sono unite per creare questo festival, e tutte le persone che continuano a farlo…
Viaggiando tanto, ho l’opportunità di partecipare a molti festival in tutto il mondo, e posso dire senza piaggeria – ma sinceramente – lo giuro, che questo festival è davvero uno dei migliori a cui abbia mai partecipato”

Hamid Drake - 2013

 

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