Laboratori a misura di bambini e ragazzi

Ideati e a cura di Alessandra Angeli
Polo Culturale Montiggia
Dal 2 al 4 settembre dalle ore 9.30 alle 12.30

 

I ‘laboratori a misura di bambini e ragazzi’ saranno dedicati agli albi illustrati ed un uso creativo del corpo in movimento con A danzar le storie!, ai ricordi visivi e sonori, di eventi ed emozioni irripetibili ma riinventabili, con il percorso Album di Famiglia, alla magia della fotografia analogica e la ‘camera oscura’ con il laboratorio FOTOsensibile.

Le attività si terranno presso Sala Convegni di Palazzo Fresi ed il Polo Culturale Montiggia dal 2 al 4 settembre, dalle 09.30 alle 12.30.

 


A DANZAR LE STORIE!
…mica vero che le storie si ascoltano solo con le orecchie

Laboratorio di Creazione in Movimento
a cura a cura di Manuela Lops e Teresa Tota Associazioni boaOnda e QuaLiBò
(Partecipanti di età compresa tra 6 e 8 anni che abbiano già frequentato la scuola primaria)

A danzar le storie! Quali storie? Ce ne sono taaante, ma noi ne abbiamo scelte alcune che accendono l’immaginazione…e il corpo. E questa volta ci tufferemo nella storia di Guizzino (di Leo Lionni – Babalibri) un intramontabile racconto del destino di un pesciolino diverso dagli altri, che ribalta la sua sorte solitaria in una grande avventura, in cui si intrecciano mistero, fili invisibili, attraversate coraggiose e guizzi di genio. E insieme a lui sperimenteremo, creando con il corpo il nostro movimento, come si diventa acqua di mare, e meduse arcobaleno o aragoste come ruspe arrugginite, e come si diventa forza insieme. Ognuno/a porterà la sua speciale diversità danzando, intrecciando strade e attraversando spazi confusi o ordinati, da soli/e o all’unisono, a sentirsi parte di questo grande e misterioso mare in cui, come dice Guizzino “Non si può aver sempre paura, bisogna inventarsi qualcosa”.

Ma come si può danzare tutto questo? Lo scopriremo insieme attraverso pratiche di movimento che ci condurranno a giocare con lo spazio, con il tempo, e con i diversi modi di attraversarli, in partiture coreografiche che nasceranno da improvvisazioni e giochi con i nostri corpi, che porteranno ad esprimerci, comunicare e finalmente a danzare.


ALBUM DI FAMIGLIA
I luoghi della memoria

Laboratorio di installazione visiva e sonora
a cura di Armida Gandini in collaborazione con la Fondazione PInAC
(Partecipanti di età compresa tra 8 e 11 anni)

 

C’era una volta l’album di famiglia … un raccoglitore cartaceo di immagini di vita privata, tutte uguali e tutte diverse. Uguali perché gli scatti si assomigliano e i gesti sono ricorrenti: in fondo esistono degli episodi che appartengono a tutti e che si ripetono nel corso degli anni, dalle nascite, ai compleanni, dalle vacanze alle fotografie di gruppo. Unici perché cambiano i contesti, le reazioni emotive, lo sguardo dell’autore, il suo rapporto con le dinamiche familiari. Nel tempo dei social network e dei selfie, il laboratorio propone un viaggio a ritroso nell’immagine fotografica stampata come punto di partenza di una narrazione di sé, visiva e sonora. Un’occasione per raccontarsi e raccontare i luoghi della nostra esperienza di vita. Partendo dal punctum di Roland Barthes (La camera chiara), da quel particolare apparentemente banale, da quel dettaglio sfuggente che agisce sul nostro modo di ricordare, ognuno di noi può ricostruire la storia di una vicenda vissuta, di un aneddoto, di un evento caduto nel dimenticatoio, eppure sedimentato nella memoria.

E se le immagini affiorano come in una sorta di dormiveglia, ogni bambino sarà invitato a lavorare utilizzando la materia sensibile delle lenzuola usate, disegnando, tagliando e incollando. Dapprima in relazione ad un compagno di viaggio, nel momento finale in rapporto agli elaborati di tutti: l’obiettivo è quello di creare un’installazione collettiva in cui le storie si mescolano, le varie voci si fanno corali e lo spettatore può attraversare fisicamente parole e immagini come se camminasse in un paesaggio condiviso.


FOTOsensibile
Laboratorio di fotografia analogica e camera oscura

a cura di Fabian Volti e Stefania Muresu, in collaborazione con l’Associazione 4CaniperStrada produtzioni
(Partecipanti a partire dai 12 anni)

Incontro preliminare domenica 1 settembre ore 17.30

 

FOTOsensibile propone un esperienza pratica e sensoriale con la fotografica analogica e la scoperta della magia della camera oscura. Dallo scatto con “vecchie” reflex analogiche e l’uso di pellicole bianco/nero, a partire dall’approccio della fotografia di strada, il laboratorio coinvolge i partecipanti in un percorso creativo e manuale attraverso la scrittura con la luce su carta “sensibile” e la stampa dei fotogrammi nell’ambiente suggestivo di una camera oscura allestita con ingranditori fotografici e luci rosse. L’obiettivo è quello di far vivere un’ esperienza emozionante scoprendo la pellicola e il controllo della luce, sperimentando l’errore e la lentezza del processo fotografico, riposizionando lo sguardo sul reale attraverso il linguaggio delle immagini bianco/nero. A conclusione del laboratorio sarà allestita una piccola mostra con un racconto tematico e il materiale prodotto fatto di provini a contatto, stampe di vari formati, fotografie di backstage.



Come Iscriversi ai laboratori

Come funziona…quando, dove, come!

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