Pixvae

(Colombia/Francia)

Pixvae (Colombia/Francia)

Alejandra Charry voce, guasá
Margaux Delatour voce, guasá
Damien Cluzel chitarra
Léo Dumont batteria
Romain Dugelay sax baritono, tastiere

Difficile etichettare le performance dei Pixvae. Afro-latin core? Core afro-latino? Post-free trash? Trash post-free? Radical cradi-moderne? Quando il suono resiste alle parole, è spesso un buon segno.

Il cocktail della combinazione colombo-lionese è un genere che raschia e ha uno stile inebriante. Voci alte chiuse e sassofono urlante, batteria frenetica e chitarra satura, Pixvae vive dell’energia della pluralità dei ritmi, questa essenza tradizionale che è necessario spingere, al di là dei solchi spesso tracciati, nel campo di un’attualità intrecciata col sangue.

Alla fine, questa esperienza si inserisce perfettamente nel nostro presente, adesso e ora.

Tanto per stabilire una frontiera inedita, né di qui, né di là, ma giusto al di là, tanto per costruire un repertorio-territorio dove tutte le musiche hanno il diritto di urtarsi, di parlarsi, di compenetrarsi per rigenerarsi più facilmente. Entrate nella trance!

 

ROMAIN DUGELAIS

Nel percorso artistico di Romain Dugelay il trio Kouma, fondato nel 2010 con Damine Cluzel (chitarra) e Léo Dumont (batteria), rappresenta una tappa fondamentale. E’ in effetti all’interno di questo gruppo che Dugelay ha sviluppato e affermato il suo linguaggio, esso stesso frutto di tre ingredienti: una scrittura contemporanea, ispirata da musicisti come S. Payen, F. Cassol o G. Orti, il gusto per l’improvvisazione, trasmessogli da J. Coehn durante gli studi all’ENM di Villeurbanne dal 2001 al 2005, e l’energia rock e generosa della scena musicale contemporanea sperimentata con le numerose creazioni e organizzazioni immaginate all’interno del Grolektif, di cui fu membro fondatore nel 2004 e coordinatore artistico tra il 2013 e il 2017.

Kouma sintetizza, quindi, queste differenti esperienze, matrice delle creazioni che lo animano oggi: il sestetto Polymorphie o il progetto dove lavora sui testi poetici, i gruppi franco-colombiani Pixvae e Kaixu che si ispirano al repertorio tradizionale colombiano, o il quintetto Mona, diretto da Elodie Pasquier, dove collabora in qualità di interprete e improvvisatore.

Nel corso di questi anni ha collaborato anche con il quartetto April Fishes (Manu Adnot, Adrien Dennefeld e Sylvain Darrifourcq), la big band Bigre (compositore e interprete), il progetto del batterista Rémy Kaprielan, The Windmill (con David Lewis e Didier Havet), il progetto di arte numerica « CT4C », l’ensemble Diagonal, diretto da Jean Christophe Cholet, il JPOA diretto da Christophe Monniot, Stephane Payen, il progetto Shining Bright Today (come interprete e arrangiatore), Denis Badault, Fabrizio Cassol, Guillaume Orti, Geoffroy de Masure, Théatre (creazione « Au Coeur »), Médéric Collignon, IKS, Andy Emler, Christophe Lavergne…

 

MARGAUX DELATOUR
Margaux Delatour ha iniziato i suoi studi di musica con il piano classico per poi indirizzarsi rapidamente al jazz e all’improvvisazione. Diplomata in musicologia all’Università Lione 2 e come Musicista Intervenant specializzato in ambito scolastico, si unisce nel 2012 alle equipe pedagogiche del conservatorio di Lione e dell’Istituto Musicale dei Metodi Attivi di Lione. Interessata da tempo ai canti tradizionali, decide di fare un viaggio in America Latina per formarsi come cantante di musica popolare e tradizionale. A partire dal 2013 Delatour decide di sviluppare la sua esperienza artistica fondando il gruppo Blues Hobo e unendosi, più recentemente, ai gruppi Nilamayé e Pixvae, dedicati all’interpretazione della musica afro-colombiana nelle sue varie forme.

 

ALEJANDRA CHARRY

Originaria della Colombia, Alexandra Charry inizia i suoi studi musicali alla Maison de la Culture di Candelaria Valle (Colombia) e prosegue i suoi studi (formazione musicale, violoncello, storia della musica,..) al Conservatorio Antonio Maria Valencia (Cali).

Al fine di arricchire la sua formazione musicale, va in Francia nel 2004 e si iscrive al corso di violoncello dell’ENIM di Villeurbanne dove ottiene il CFEM nel 2009. Dal 2004 al 2010 Charry segue, nella stessa struttura, dei corsi di perfezionamento in musica da camera, formazione musicale ed entra a far parte dell’Orchestra Sinfonica. In seguito, perfeziona la sua tecnica nella classe di violoncello del Conservatorio di Chalon sur Saôn e segue dei corsi di formazione musicale, storia della musica e armonia al Conservatoire Nationale
Régional di Lione. Da sempre interessata alla musica colombiana, prosegue la sua formazione frequentando il dipartimento di musiche del mondo del Conservatorio di Chalon sur Saôn. A partire da questo momento studia i canti tradizionali delle coste colombiane e mette rapidamente in pratica la sua formazione entrando a far parte del gruppo di musica tradizionale colombiana Bambazu. Attualmente fa parte come cantante dei gruppi Nilamayé e Pixvae, che esplorano le musiche delle coste colombiane.

ALEJANDRA CHARRY

Originaria della Colombia, Alexandra Charry inizia i suoi studi musicali alla Maison de la Culture di Candelaria Valle (Colombia) e prosegue i suoi studi (formazione musicale, violoncello, storia della musica,..) al Conservatorio Antonio Maria Valencia (Cali).

Al fine di arricchire la sua formazione musicale, va in Francia nel 2004 e si iscrive al corso di violoncello dell’ENIM di Villeurbanne dove ottiene il CFEM nel 2009. Dal 2004 al 2010 Charry segue, nella stessa struttura, dei corsi di perfezionamento in musica da camera, formazione musicale ed entra a far parte dell’Orchestra Sinfonica. In seguito, perfeziona la sua tecnica nella classe di violoncello del Conservatorio di Chalon sur Saôn e segue dei corsi di formazione musicale, storia della musica e armonia al Conservatoire Nationale
Régional di Lione. Da sempre interessata alla musica colombiana, prosegue la sua formazione frequentando il dipartimento di musiche del mondo del Conservatorio di Chalon sur Saôn. A partire da questo momento studia i canti tradizionali delle coste colombiane e mette rapidamente in pratica la sua formazione entrando a far parte del gruppo di musica tradizionale colombiana Bambazu. Attualmente fa parte come cantante dei gruppi Nilamayé e Pixvae, che esplorano le musiche delle coste colombiane.

LEO DUMONT

Léo Dumont vanta numerose esperienze nel jazz, rock, free rock, musica per il teatro e danza, è membro del colletivo Grolektif di Lione e fa parte dell’associazione MICRO.
La sua spiccata preferenza per les musiques de traverses lo spinge ad adottare un suono pieno di contrasti e di parti, pur facendo attenzione all’intenzione della musica e alle resa del suono. Allo stesso modo un interesse particolare per l’improvvisazione “non-idiomatica” e la musica sperimentale lo spingono da circa quindici anni a sviluppare delle tecniche estese di gioco sulla batteria: Dumont gioca con gli elementi classici della batteria ai quali si aggiungono gli elementi più stravaganti. La cassa o un piatto diventano allora solo il modo per amplificare la manipolazione di tutti questi oggetti.

 

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