Matteo Pastorino

(Italia)

« Matteo Pastorino: nuovo nome del clarinetto »Libero Farné – allaboutjazz.com 2015 

 

Nato in Sardegna il 5 maggio 1989, inizia a suonare il clarinetto come autodidatta all’età di 13 anni. Si appassiona velocemente al jazz grazie a suo padre contrabbassista. Sin dalla giovane età frequenta i workshops di Nuoro Jazz diretti da Paolo Fresu, dove vincerà diverse borse di studio.  A 19 anni si trasferisce a Parigi dove frequenta il corso di jazz del Conservatorio Regionale. 
Si laurea nel 2012 con il massimo dei voti. Nell’estate 2009, durante Siena Jazz vince una borsa di studio come eccellente allievo che gli permetterà l’anno seguente di studiare con Chris Potter.

Nel 2012 il suo gruppo, il Matteo Pastorino Quartet, vince il concorso per giovani talenti del Festival Jazz a Saint Germain des Prés (Parigi) e Matteo viene ricompensato con il premio Selmer del miglior solista, che gli permetterà di essere sponsorizzato dalla prestigiosa marca.  Nel 2014 vince il premio del pubblico ed arriva secondo al Concorso Internazionale per solisti di Jazz di Montecarlo.

Nel 2015 ottiene il premio della critica al concorso internazionale Massimo Urbani.
Dopo il suo primo disco da leader, “V”, uscito nel 2014, ha registrato, con il suo quartetto ed il chitarrista newyorkese Gilad Hekselman come guest, SUITE FOR MODIGLIANI, un secondo album ispirato e dedicato al pittore italiano Amedeo Modigliani. Uscirà in tutto il mondo il 3 novembre 2017 con l’etichetta olandese Challenge Records.
Nel 2016 ha creato un festival jazz in Sardegna, San Teodoro Jazz, dove, per la prima edizione, si esibito in un progetto inedito con il pianista e fisarmonicista Antonello Salis.
Ha effettuato negli ultimi anni tournèe in Senegal, Pakistan, Belgio, Spagna, Francia, Italia…
Ha suonato con : Joe Sanders, Gilad Hekselman, Antonello Salis,  Guillaume De Chassy, David Linx, Paolo Fresu, Francesco Bearzatti, Federico Casagrande….
Festivals e sale : San Teodoro Jazz, Nuoro Jazz 2015, Cala Gonone Jazz 2015, Festival Jazz de Mars 2014, Orléans Jazz 2013, EMMAS 2013, Berchidda Time in jazz 2008, Festival Jazz à Saint Germain des Prés 2013, Segré Saveur Jazz Festival 2010, Nuoro Jazz 2008, Siena Jazz 2009, Le Moulin à Jazz (Vitrolles) 2012, Jazz à Tours 2010, Roma Jazz Odio l’ Estate 2010, Duc des Lombards, Sunset-Sunside, Gregory’s, Cinematheque Française, Trinitaires di Metz, Theatre de Gennevilliers, Maison de Radio France, Cité de la Musique de Marseille, Jazz MDA, Espace Sorano, Le Petit Journal Montparnasse, Palazzo Grassi (Venezia), Auditorium di Saint-Omer, Salle Colonne (Parigi)…

Suite For Modigliani è un omaggio ad una passione, ad un amore che mi segue fin da bambino.
Ho voluto metaforicamente mettere in musica le impressioni e l’emozioni che l’arte e la vita di Amedeo Modigliani mi hanno regalato negli anni.
La musica che ho composto è ispirata a degli elementi chiave della sua vita, del suo processo creativo o della sua ricerca artistica.
La bellezza pura e astratta delle sue opere mi evocano la viva impressione che il passato ed il presente nell’ arte, in qualsiasi era ci troviamo,
possono comunicare senza filtri tra di loro, con un’ estrema originalità ed grazioso rispetto.
Da sempre quest’ elemento dell’arte di Modigliani mi ha affascinato e guidato nella mia musica
Che sia nella pittura, nella musica o nella scultura o in qualsiasi altra forma d’espressione artistica,
l’ onesta ricerca di grazia e purezza si assomigliano, si equivalgono, si ricongiungono.
In questa creazione mi hanno accompagnato, sostenuto ed ispirato : Matthieu Roffé al piano, Damien Varaillon al contrabbasso, Jean Baptiste Pinet alla batteria. 
Abbiamo avuto il piacere di avere come invitato speciale del quartetto, lo straordinario chitarrista newyorkese-israeliano, Gilad Hekselman.”
Matteo Pastorino

 

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