Isole che Parlano ...di fotografia

Letizia Battaglia (Italia)

Palermo1995ph.Shobha

Una buona fotografia non è tecnica. Io ho fatto fotografie così come sono, disordinata, un po’ avventuriera
…non c’era bisogno di grande tecnica, c’era bisogno di grande cuore.
la banalità puo sopraffarti.

 

Letizia Battaglia

Letizia Battaglia nasce a Palermo il 5 marzo 1935.
A sedici anni si sposa e da questo matrimonio avrà tre figlie.
letizia-battaglia-by-zecchinInizia la sua carriera nel ‘69 occupandosi della cronaca cittadina palermitana, collaborando con il giornale L’Ora, primo giornale di sinistra che pubblica articoli sulla presenza mafiosa  a Palermo.
In seguito alla separazione dal marito, nel ’71, si reca con le figlie a Milano, in quegli anni città di commercio industria ed editoria, molto attiva politicamente e culturalmente.
Qui cerca contatti con altre testate giornalistiche, che accettano con entusiasmo le sue proposte ma richiedono di accompagnare gli articoli a delle immagini. Letizia Battaglia, così, inizia la sua carriera da fotografa: le manifestazioni, gli studenti, i personaggi di spicco siciliani, i processi a Palazzo di Giustizia, sono i soggetti dei suoi scatti. Inizia per esigenza, la passione per la fotografia arriva man mano che lavora e lo strumento fotografico diventa il mezzo migliore per esprimersi.
Fotografa sempre in bianco e nero perché esprime meglio quello che sente.
Nel 1974 il giornale “L’Ora” le chiede di tornare a Palermo, nominandola capo redattore. Sono questi gli anni in cui Letizia Battaglia documenta la vita palermitana.
E’ molto attiva politicamente, nel 1979 crea il Laboratorio Fotografico IF (Informazione Fotografica) ed è cofondatrice del Centro Impastato; nel 1985 ottiene un seggio Consiglio Comunale come rappresentante del Partito dei Verdi ed in seguito, con la giunta Orlando, diventa assessore alla “ vivibilità urbana”. E’ un settore questo a lei particolarmente caro: vuole portare pulizia, cultura e civiltà nella sua città. Sono gli anni della Primavera di Palermo, durante i quali lo stesso Orlando dà vita al movimento per la democrazia La Rete.
E’ stata la prima donna europea a vincere il premio Eugene Smith nel 1985 a New York. Un altro premio, il Mother Johnson Achievement for Life, giunge nel 1999. Nel 2007 il premio Dr. Erich Salomon e il Cornell Capa Infinity Award nel 2009.
Ha esposto in Italia, nei Paesi dell’Est, Gran Bretagna, America, Francia, Brasile, Svizzera, Canada.
Dal 2000 al 2003 dirige la rivista bimestrale Mezzocielo (nata nel 1991 da una sua idea): quotidiano fatto da donne che vogliono far sentire la loro voce per cambiare la situazione della società italiana e siciliana. Una lotta, la loro, contro mafia e corruzione.
Si occupa di teatro creando negli anni Ottanta il Laboratorio Teatrale e svolge attività di volontariato presso l’ospedale psichiatrico.
Dopo le stragi del 1992 Letizia Battaglia decide di non fotografare più altri morti; lo stesso anno fonda la casa editrice Edizioni della Battaglia.
Nel 2003, delusa dal cambiamento del clima sociale e alla ricerca di un po’ di serenità, si trasferisce a Parigi.
Nel 2005 torna a Palermo: da vita alla serie Rielaborazioni, per cercare di trasformare in altro le sue fotografie di cronaca, e nel 2013 alla serie Gli Invincibili.

  testo di Alice Giacometti, curatrice

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Documentario “Letizia Battaglia – Amoreamaro” per la regia di Francesco Raganato, proiettato su Sky Arte nel 2014

 

 

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