JASSER HAJ YOUSSEF

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JASSER HAJ YOUSSEF

Viola d’amore, violino

 

Jasser Haj Youssef a ouvert une voie neuve pour la viole d’amour en lui donnant toutes les libertés du jazz ou des musiques orientales contemporaines. Son premier album, Sira, est une des aventures les plus révolutionnaires de la saison, mêlant l’Italie du XIVe siècle, les musiques improvisées, les percussions indiennes et l’universalisme de la world music.” (Printemps de Bourges).  “Une réussite totale” !

 

Nato a Monastir (Tunisia) nel 1980, il violinista e compositore Jasser Haj Youssef è uno dei musicisti più sorprendenti della sua generazione.  Introdotto da suo padre, l’etnomusicologo Hacine Haj Youssef, alla pratica della musica orientale e all’improvvisazione, segue contemporaneamente un percorso e una formazione  accademica al conservatorio di Monastir, divenendo il violinista dell’Orchestre des Jeunes (Al-Shabâb). Studia il violino classico e la composizione, la musica da camera con Elena Pirvu a l’Institut supérieur de musique de Sousse e partecipa a master class con musicisti rinomati tra cui Bechir Selmi, Billy Hart, Michel Portal, L. Subramaniam, Kudsi Erguner, Ivo Papazov e Steve Coleman. A 16 anni diviene il violino solista degli ensamble tunisini di Choubeila Rached (1933-2008), Safia Chamia (1932-2004) e Salah El-Mahdi (nata nel 1925 ). A 19 anni entra a far parte della band del chitarrista Fawzi Chekili e contemporaneamente diviene membro dell’Orchestre Symphonique de Tunis.

Nel 2001 vince il premio come “Meilleure Interprétation Musicale Arabe”.
Nel 2003, ottiene il diploma di violino classico e consegue il master in musica e musicologia à l’Institut supérieur de musique de Sousse.

Nel quadro delle sue ricerche universitarie, colleziona e analizza le musiche tradizionali della Tunisia, fino a quel momento poco conosciute e studiate nelle istituzioni del suo paese.
Nel 2003 si trasferisce in Francia per proseguire i suoi studi in musicologia e da subito si impone come solista con musicisti arabi di fama internazionale tra cui Soeur Marie Keyrouz, l’algerina Cheikha Rimitti (1923-2006) e il libanese Elie Achkar. Attratto fin da giovane dalla musica jazz è a Parigi che approfondisce con continuità questa espressione musicale, integrando il suo percorso con  la pratica dell’improvvisazione.
Suona e registra con Didier Lockwood, Khalil Chahine, Toufic Farroukh, Mario Canonge, Michel Alibo e Mokhtar Samba.
Nel 2005 ottiene il diploma di studi sulla relazione tra jazz e musica improvvisata a l’Università di Paris VIII. Lo stesso anno crea il progetto “Last Night In Tunisia”, in collaborazione con il trombonista francese Geoffroy De Masure, in cui mette in pratica i risultati delle sue ricerche universitarie sugli incontri possibili tra jazz e musica araba.
JASSER HAJ YOUSSEF - ∏ Fabien LemaireNel 2007 i due musicisti fanno un tour internazionale nei Caraibi con Linley Marthe al basso e Chander Sardjoe alla batteria. Jasser participa a diverse esperienze di scambio musicale con musicisti classici e barocchi con l’Orchestre pour la Paix (fondata da Miguel Angel Estrella). È da citare il concerto con Barbara Hendricks in Giordania (2005) in presenza del Dalaï Lama e di 42 laureati al Premio Nobel per la pace.
Suona con l’Ensemble Aramea (musica barocca e ottomana), Diabolus In Musica (musica midioevale), Béatus (album L’Orient des Troubadours).
Ha accompagnato  Youssou N’dour (B.O. Kirikou), Dhafer Youssef, Simone Kermes, Abduvali Abdurashidov, Dorsaf Hamdani (omaggio a Oum Kalthoum), Rachid Ben Abdeslam, Carlo Rizzo, Najma (musiche del Pakistan), Ousmane Danedjo, Keyko Nimsay e composto la musica di  “La Sposa Persiana” di Carlo Goldoni, messa in scena da Simona Morini, presentata nel 2007 alla Biennale di Venezia.
Nel 2008, sempre in continuità con la sua ricerca di commistione tra musica araba e jazz, da vita al  Jasser Haj Youssef Quartet con cui fa numerosi concerti nel mondo arabo e in Europa, con guests David Linx (voce), Gaël Cadoux (piano), Christophe Wallemme (contrabasso), Arnaud Dolmen (batteria), Youssef Hbeisch (percussioni), Marc Buronfosse (contrabasso), Stephane Edouard (percussioni). Questo lavoro trova il suo naturale sviluppo nel suo primo album come band leader “SIRA” (“biografia” in arabo classico), pubblicato per la RFI e segnalato come uno dei più rivoluzionari del 2012.

La sensualità delle sue melodie, la sensibilità del suo suono e il groove con cui esegue i suoi assoli gli hanno permesso di collaborare con i musicisti più conosciuti del suo paese e figure internazionali. Pedagogo e ricercatore, nel 2011 ha una residenza nella città internazionale della Arti a Parigi ed ottenuto il certificato di abilitazione come professore di música (ministero della cultura francese). È membro della giuria internazionale per il concorso dulle musiche del mondo arabo, con la Ressource Culturelle (Egypte). Ha svolto master class e conferenze nelle più prestigiose strutture accademiche europee, arabe e internazionali, tra cui la Harvard University (USA), Dartmouth College (USA), Brandeis University (USA), University of Alberta (Canada), Abbaye de Royaumont (France), CRR Cergy-Pontoise (France).

Jasser Haj Youssef è tra i primi ad aver riscoperto l’uso della Viola D’Amore, strumento europeo di epoca barocca, utilizzato da Bach e Vivaldi. Simile alla viola da braccio, dotata di 7 corde melodiche e di un set di 7 corde di risonanza, era stato pressochè abbandonato nei secoli successivi. Il musicista tunisino ha ridato vita a questo strumento rinnovando l’uso e i repertori, con diversi stili musicali (arabo, classico, indiano, jazz) e utilizzandolo in chiave contemporanea.  Il grande successo di Haj Youssef lo ha portato ad esibirsi in solo nel 2008 alla sede dell’UNESCO, nel 2009 a Doha (Quatar) e nel 2013 nel Tempio tibetano Kagyu Dzong, con la partecipazione del Lama Gyurme.

A metà strada tra musica classica, musiche del mondo e jazz, il giovane violinista e compositore Jasser Haj Youssef si esprime con una musicalità rara, una profonda cultura musicale, una tecnica impressionante sempre al servizio dell’essenzialità: la melodia, il ritmo, l’emozione.  Jasser emancipa magníficamente questo strumento fuori dal comune e lo mette al servizio di una musica superba con diverse facciate: con una sorprendente modernità, coniuga Bach e Coltrane con un retrogusto Blues, classica, orientale, jazz, indiana.

 

 

sito ufficiale: jasserhajyoussef.com

 

VIDEO: Viola d’Amore / Jasser Haj Youssef / La Médina

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4 maggio 2014

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