Ilienses

(Sardegna)

La musica Ilienses trasporta l’ascoltatore all’interno di un mondo che racconta, attraverso i suoni e la narrazione, la vita delle tribù di sardi dimenticati, riportando alla memoria fatti storici drammatici e significativi.


Venerdì 10 settembre 2021
Luogosanto Palazzo di Baldu
PALAU Cine Teatro Montiggia ore 16,30

Ilienses
Un progetto di Mauro Medde e Natascia Talloru

Fin dall’epoca nuragica la Sardegna è stata oggetto di numerose e sanguinose lotte sorte tra i popoli invasori che miravano a espandere il proprio dominio e le popolazioni locali. In particolare si narra della Barbagia, una zona rude, inaccessibile, estranea e tenebrosa, che ha maggiormente resistito, secondo le fonti storiche a noi pervenute, alle dominazioni, e di un popolo ribelle, fiero e poco incline ai cambiamenti apportati, spesso con la forza, dalle altre civiltà e dalle opere di cristianizzazione. 

Il progetto “Ilienses” affonda le sue radici in Barbagia, descrivendo quella che in passato poteva essere la vita delle popolazioni che vi dimoravano, provando a immaginare i conflitti, raccontando avvenimenti storici e leggende. In che modo? Immaginando queste vicende in un progetto musicale e audiovisivo che, attraverso la musica, la narrazione e la realizzazione di filmati video, valorizza il potenziale di alcuni elementi culturali e tradizionali caratteristici della Barbagia – come gli strumenti musicali di Gavoi e il canto a tenore e i campanacci di Tonara – inserendoli in un concetto moderno. Tutto questo senza intaccare l’espressione della loro reale natura e documentando, attraverso una ricerca sonora, il mondo dal quale provengono. 

Il progetto nasce dalla consapevolezzaa dell’importanza di trasmettere in arte queste conoscenze che fanno parte del patrimonio materiale e immateriale di una cultura e dalla volontà di rappresentarle in chiave fantasy, come stimolo affinché le epoche storiche attraversate dalla Sardegna e le sue ricchezze, talvolta poco considerate, siano sempre più oggetto di studio ma anche motivo di interesse e riflessione collettiva. 

“Ilienses” rappresenta, quindi, artisticamente con il suo progetto – nei dischi così come nei video e nelle esibizioni dal vivo – gli aspetti più cruenti e impetuosi associati all’epoca delle resistenze alla dominazione romana e alle opere di evangelizzazione della Chiesa nella storia barbaricina, ma anche gli elementi che identificano la Barbagia, richiamandone il principio della storia e indagando sul significato di un patrimonio che è tuttora visibile e percepibile (strumenti musicali, siti archeologici, lingua, leggende, tradizioni). 

cd-iliensesCivitates Barbariae” è il disco d’esordio della band-duo, un disco autoprodotto, pubblicato dalla ILI Music degli stessi autori Mauro Medde e Natascia Talloru, e contiene 7 brani inediti più 1 ghost track (disponibile solamente sul disco fisico), tutti scritti e composti da Mauro Medde e Natascia Talloru. Il disco – nel quale gli strumenti tradizionali di Gavoi (tumbarinos, pipiolos, tumborro, corno, triangulu), i campanacci di Tonara, le voci gutturali del canto a tenore e le parole del poeta tonarese Peppinu Mereusi si uniscono al basso elettrico, al pianoforte, alla chitarra elettrica, al sinth e alla batteria – è una colonna sonora immaginaria che narra di un grande popolo con una marcata spiritualità e attaccamento alla terra, ma al contempo ne fa emergere le divisioni interne e le lotte circoscritte agli stessi confini territoriali. La musica trasporta l’ascoltatore nel racconto della vita delle tribù di sardi dimenticati, riportando alla memoria fatti storici drammatici e significativi, ne esalta l’orgoglio e la forza, ma anche la fragilità davanti alle sconfitte impartite dall’insediamento degli invasori che arrivavano dal mare. 

 

Mauro Medde: basso elettrico, tumbarinos, tumborro, pipiolu

Mauro Medde è di Gavoi (NU). Bassista, polistrumentista e compositore, si avvicina alla musica all’età di otto anni, prima attraverso l’organetto e in seguito attraverso il basso elettrico, che studierà e approfondirà al Conservatorio Statale G.P. da Palestrina di Cagliari e successivamente alla Percento Musica di Roma, col Maestro Massimo Moriconi (bassista di Mina, Fabio Concato, Chet Baker a tanti altri). Attualmente ha all’attivo due progetti musicali: SVM e ILIENSES. 

 

Natascia Talloru: voce, tumbarinos, pipiolu, triangulu

Natascia Talloru è di Tonara (NU). Freelance nel settore culturale, Redattrice e Social Media Manager della testata giornalistica FocuSardegna. Attualmente scrive su testate giornalistiche locali e collabora con liberi professionisti e aziende nell’ambito della comunicazione web e social. Insieme a Mauro Medde ha ideato ILIENSES, di cui è anche General Manager.

 

Alberto Ferreri: batteria, tumbarinos

Alberto nasce a Nuoro, nell’ Aprile 1978.
Già da bambino, all’età di sette anni, prende lezioni di pianoforte presso la scuola di musica “Costantino Nivola” di Orani.
La pasione per la musica si rivela subito forte e radicatae lo conduce a proseguire gli studi pianistici, sotto la guida dei maestri Ignazio Pes e Corrado Congeddu, per cinque anni, al termine dei quali, dopo una breve parentesi chitarristica, il nostro provetto pianista, rimane folgorato dal fascino irresistibile della batteria.
Da quel momento l’ascesa nello studio di ritmi,tempi e contro tempi,è vertiginosae appassionante.
Dapprima come autodidatta e poi sotto la guida del grande maestro Giampaolo Conchedda, Alberto affina il proprio stile e la propria tecnica in un lungo e proficuo percorso che lo conduce, nel 2004, fino alla frequentazione dei corsi di batteria presso la prestigiosa “ Drummer’s Collective” di New York.
Vero tempio degli studi batteristici dove sotto la guida dei maestri Ian Froman,Pat Petrillo,Vince Cherico,Sandy Gennaro e Fred Klatz,Alberto affina la tecnica, gli stili e tutto ciò che concerne il tanto amato strumento.
La sua esperienza alla prestigiosa scuola americana si ripete nel 2008, e fa di Alberto un batterista poliedrico e sopraffino ,in grado di spaziarefra i vari generi musicali con passione e carisma.nel 2020 entra a far parte della AMM national school di Milano ,di cui è il responsabile per la regione Sardegna. Endorser Vulcan cymbals .
Tutto ciò che si può scrivere in una presentazione di un musicista ha un valore puramente marginale, tutto ciò che si può fare per comprendere i sacrifici, il talento e le capacità è ascoltare.

 

Alessio Zucca: tastiere, tumbarinos

Nato nel 1988 a Cagliari (Sardegna – Italia) Alessio ha iniziato a suonare le tastiere da autodidatta all’età di 10 anni. Grazie al padre è cresciuto ascoltando vari artisti dal rock progressivo ai famosi cantautori italiani. All’età di 12 anni inizia a suonare in molte band pop, rock e metal. In quegli anni, dal 2001 al 2008, Alessio ha assorbito molte influenze musicali, e ha preso anche alcune lezioni di pianoforte in privato. Negli anni si è sempre interessato alla creatività e all’improvvisazione così a 20 anni, dopo il liceo, decide di iniziare a studiare Pianoforte Jazz al Conservatorio di Musica di Cagliari, con il maestro Alessandro Di Liberto. Grazie a questa laurea, dal 2009 al 2013, ha potuto confrontarsi con la musica dei grandi maestri jazz del passato in particolare Chick Corea e Michele Petrucciani. In questi anni ha avuto esperienze concertistiche con piccole formazioni Jazz e Pop e sessioni di registrazione in studio, e passo dopo passo si è interessato alla composizione o all’arrangiamento di musica originale. Parallelamente, durante gli studi, decide di prendere alcune lezioni di pianoforte classico in privato con il pianista Andrea Vivanet. Nell’ottobre 2013 Alessio si diploma in Pianoforte Jazz con la votazione di 110/110 con una tesi sulla vita e la musica del pianista Michel Petrucciani.Nel 2014 ha avviato il Master Jazz a Bologna (Conservatorio G.B Martini) con i docenti Fabrizio Puglisi, Stefano Zenni e Roberto Spadoni. Dopo il primo anno di master Alessio ha deciso di prendere parte a un programma Erasmus con Cracovia come destinazione. Qui Alessio ha studiato per un intero anno accademico (2014-15) presso l’Accademia di Musica di Cracovia, imparando i linguaggi Jazz moderni dal pianista polacco Dominik Wania. Durante questa esperienza all’estero Alessio ha deciso di comporre il suo primo album come compositore e arrangiatore: il progetto solista chiamato Faces of Alex ha pubblicato il primo album nel giugno 2016.
Nell’estate 2016 Alessio ha partecipato all’EJE (European Jazz Expo ‘) in Sardegna con il quintetto Faces of Alex composto dai musicisti Andrea Murtas, Mauro Medde, Dominik Bienczycki e Jordan Corda. Nel corso del 2017 Alessio ha deciso di provare diversi ensemble live per il progetto: trio, quartetto o anche in solista, e ha iniziato a candidarsi in concorsi nazionali e internazionali. Il suo trio è stato accettato come semifinalista al Bucarest International Jazz Competition 2017. Nello stesso anno Alessio ha vinto un concorso nazionale chiamato Casio Grand Hybrid Experience con il suo brano originale Lidia, riarrangiato per una piccola orchestra di 12 elementi per l’occasione. Tra il 2016 e il 2018 Alessio ha mantenuto contatti con musicisti di Cracovia, suonando come sideman o in progetti underground come l’avanguarde jazz band Tenpasten, con cui ha preso parte al festival Mladi Ladi Jazz di Praga al Jazz Dock. Dopo questa interruzione di 3 anni dagli studi dovuta alla carriera e concentrandosi sulla composizione Alessio nel 2019 ha deciso di ricominciare il master come studente ufficiale a Cracovia per chiudere questo percorso.
Attualmente studia nuovamente all’Accademia di musica di Cracovia con il maestro Dominik Wania, lavorando a nuove idee e insegnando in privato ad alcuni studenti.

 

Tenore Murales Orgosolo

Il Tenore Murales nasce nel 1991. Subito dopo si costituisce come Associazione Culturale, comprendente anche un corpo di ballo e diversi strumentisti, con l’obiettivo di tutelare, valorizzare e promuovere la lingua, la cultura e le tradizioni locali. In questi quasi trent’anni di vita, oltre all’attività artistica, che ha portato il Tenore a partecipare a centinaia di manifestazioni non solo in Sardegna, ma anche nella penisola e all’estero, è stata l’intensa attività culturale a contraddistinguere Murales. In questi anni ha promosso eventi culturali (il primo risale al 1994, con la presentazione del libro Tenores di Andrea Deplano, l’ultimo al 2016 con la presentazione del libro de tziu Antoni Pira – Pireddu, Amor mi spinse a diventar poeta) e rassegne musicali (Ballos, che riunisce i virtuosi dell’armonica a bocca è giunta alla XIII edizione, Sero de istiu alla IV), ha compiuto studi sulle tradizioni popolari orgolesi e curato l’edizione di diversi libri, oltre ad aver organizzato, a partire dal 1995, corsi di canto e di ballo nelle scuole.

Numerose le partecipazioni a rassegne e festival nazionali ed internazionali (Bretagna, Trento, Burgum, Sant’Anna Arresi, Maribor, Capoliveri, Biella, Corsica, Cottbus, Barcellona, Bruxelles, Castrovillari, Mattinata, Serrastretta, Unterwasser, Bulgaria, Thailandia, Polonia, Tbilisi, ecc.) e le collaborazioni con diversi artisti (Giorgio Murtas Open Quintet, Carlo Mariani, Hughes de Courson, Biserov Sisters, Coro Nùgoro Amada, Coro Terramea, Gisella Vacca, Giovanni Carroni, Maria Virginia Siriu, Ivan Pili, Giacomo Medas, Gian Luca Medas, Andrea Congia, I Musicalia, Raighinas de ballu solo per citarne alcuni), alcune delle quali sfociate in stabili e collaudati sodalizi artistici. 

Il Tenore Murales annovera diverse registrazioni: la prima, che risale al 1996, è contenuta nella Video-cassetta A su cumintzu… sa voche – Tenores, prodotta da Martino Corimbi; nel 2001 ha preso parte all’incisione del CD Terra de Musas, dedicato a Pipinu Mereu nel centenario della sua morte, che contiene due tracce de su Tenore Murales: Galusè e Adiu a Nùgoro; nel 2011 registra la poesia di tziu Zozepe Moro Vardeina (Unu barantanoe retrogadu), presente nel CD dal titolo Novas Nodas, dello strumentista Ivan Pili. Nel 2018 il CD No sias isciau (Non essere schiavo), vincitore del premio discografico Mario Cervo 2019, accompagnato da un libro che contiene un’analisi del canto orgolese, ne ripercorre la storia e costituisce una vera e propria guida all’ascolto del disco.

Sul palco a Palau, alla Fortezza di Monte Altura, sabato 12 settembre ore 18,40, insieme ai fondatori Mauro Medde e Natascia Talloru, ci saranno Andrea Sanna, tastiere e synth, Nicola Vacca, batteria, tumbarinu e sonagias, e ospite deccezione, il Tenore Murales de Orgosolo.

Incontri, proiezioni e concerti a ingresso gratuito, posti limitati,
prenotazione obbligatoria

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