BENEDICTE MAURSET

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BENEDICTE MAURSET

 

 

“Norway has a rich folk music culture, which has given the world the hardingfele or Hardanger fiddle. This beautiful instrument has a unique and distinctive sound due to its resonating or sympathetic strings, which generate a ringing overtone drone. Benedicte Maurseth is one of the country’s most respected Hardanger players. Her interest in the sounds of these vintage fiddles, and the instruments of the Baroque era, as well as early music, mean this wonderfully austere collection of ‘new folk’ compositions may appeal to lovers of both”

Jon Lusk, Classicalmusic.com BBC music magazine (recensione a 5 stelle)

 

Suonatrice di Hardanger fiddle e cantante, Benedicte Maurseth ha un ruolo importante nella scena della musica folk norvegese.

Nasce il 7 febbraio 1983, a Eidfjord, nel bellissimo fiordo Hardanger, nella regione ovest della Norvegia. Inizia i suoi studi del Hardanger Fiddle (violino tradizionale norvege) all’età di 8 anni, nel prestigioso Ole Bull Academy for Norwegian Folk Music, allieva del virtuoso Knut Hamre. Parallelamente al suo percorso da solista collabora con altri musicisti, sperimenta diversi generi musicali, scrive musica per il teatro, innesca sinergie con attori e autori.
A partire dal 2005 ha un’intensa attività concertistica nazionale ed internazionale (in USA, Canada, India, Tyskland, Belgio e Islanda), sia come come solista che in progetti di collaborazione. Con Knut Hamre, Nils Økland e Sigbjørn Apeland realizza l’album Rosa I Botnen (Heilo 2006), lavoro dedicato alla musica tradizionale dell’Hardanger.
Nel 2007 viene premiata come miglior giovane musicista folk. Insieme a  Berit Opheim, Åsne Valland Norli e Kristin Skaare, Maurseth realizza l’album Fodnes ho svara stilt (Heilo/Grappa 2008), una raccolta di musica tradizionale a cura di Geirr Tveitt. Dopo alcune esperienze in ambito teatrale e performativo e le collaborazioni con Jon Fosse, Svein Tindberg, Anne Marit Jacobsen, Berit Opheim e Gabriel Flifet, arriva al suo primo album da solista Alde (Heilo 2010).
Se con il suo maestro Knut Hamre nel 2006 aveva registrato esclusivamente temi tradizionali, cosa accaduta anche nel cd prodotto nel 2008, in Alde Maurseth intrapprende la strada più rischiosa, registrando esclusivamente materiali di propria composizione, manifestando una spiccata individualità e una personalità estremamente originale. Con questo lavoro porta l’Hardanger fiddle nel nuovo millennio, rinnovando la tradizione ed apportando un forte contributo individuale con le parti dedicate all’improvvisazione.
Negli ultimi anni Maurseth ha esteso il suo lavoro al repertorio tradizionale vocale (kveding).
Coinvolta nella produzione dell’album Åresong (2011), la sua ultima produzione Over Tones (2014), in collaborazione con la cantante Åsne Valland Nordli, è stata pubblicata per la ECM Records ed ha segnato la sua definitiva affermazione internazionale.
Nel 2013 ha pubblicato un libro in cui ritrae il percorso di studi con il grande maestro Knut HamreÅ vera ingenting. Samtalar med spelemannen Knut Hamre”. Attualmente vive nella città di Bergen dove lavora come musicista free-lance.

Il violino dell’Hardanger

Maurseth si distingue per l’utilizzo di strumenti di epoca barocca, incluso un Hardanger Fiddle del diciottesimo secolo, con corde di budello e archetti autentici dell’epoca. L’Hardangerfele, violino dell’Hardanger, è lo strumento musicale più utilizzato nella musica popolare norvegese. Deriva con buona probabilità dalla viola d’amore o dal violino italiano, dal quale si differenzia per avere una cassa di risonanza diversa e un ponte meno arcuato, elemento che facilità un’esecuzione ‘accordale’ (il musicista utilizza il più delle volte i bicordi, in prima posizione, per ottenere dei bordoni). Altro elemento di differenziazione sono le 4 o 5 corde di risonanza, che sono di solito accordate in funzione della differenti tonalità dei brani eseguiti. L’Hardangerfele si suona solo in Norvegia, soprattutto nelle zone sud-ovest, con la massima concentrazione del fiordo di Hardanger. L’esemplare più antico risale al 1651. Il violino, generalmente decorato con bellissimi intarsi, motivi floreali, spesso ha un chiavistello che termina con una testa di leone o di drago e la tastiera, quasi piatta, presenta decorazioni in madreperla. Inizialmente veniva considerato uno strumento diabólico: nella leggenda popolare si pensava che chi lo suonava potesse impazzire. Non a caso, verso la metà del XIX secolo, molti hardanger vennero distrutti: essendo lo strumento più utilizzato per l’accompagnamento delle danze popolari nelle feste pagane, si pensava fosse opera del diavolo. Il musicista che più ha inluenzato il modo di suonare il violino dell’Hardanger è stato nel secolo scorso Torgeir Augundson, meglio conosciuto come Myllarguten.
Attualmente Benedicte Maurseth è considerata tra le maggiori virtuose di questo strumento ed ambasciatrice della musica tradizionale norvegese in tutto il mondo.

 

sito ufficiale Benedicte Maurseth

 

 

video ufficiale di Benedicte Maurseth

 

 

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3 giugno 2014

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