Isole che Parlano ...di fotografia

Romano Cagnoni

giovedì 11 settembre
ore 21,30
Centro di Documentazione del Territorio

Fotografia Totale
di Romano Cagnoni
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inaugurazione mostra fotografica

 

Riflessioni sull’etica di un mestiere
Romano Cagnoni
si racconta •••
lezione/incontro con il fotografo

 

la mostra, realizzata in collaborazione con Associazione Ogros, rimarrà aperta fino al 30 settembre

 

 

Romano-Cagnoni

Romano Cagnoni è un fotografo riconosciuto e premiato a livello internazionale come uno dei più importanti del ventesimo secolo. Le sue fotografie sono state pubblicate sulle copertine e prime pagine di quasi tutti i più significativi giornali e riviste d’ Europa e degli Stati Uniti.
Cagnoni ha esposto svariate mostre personali nel mondo, ottenendo notevoli riconoscimenti e pubblicando 16 libri.

 

maggiori informazioni su Romano Cagnoni

Siamo molto orgogliosi e felici di condividere la soddisfazione per essere tra i migliori festival europei premiati con la EFFE Label-Europe for Festivals, Festivals for Europe 2015-2016, la prima e più importante piattaforma di festival europei.

Isole che Parlano è tra i migliori festival europei premiati con la EFFE Label-Europe for Festivals, Festivals for Europe 2015-2016,
la prima e più importante piattaforma di festival europei. (www.effe.eu)

Esercizi convenzionati con Isole che Parlano

Isole che Parlano si basa su un sistema multipolare con un rapporto continuo tra il centro urbano e le aree del territorio di particolare interesse storico, naturalistico o paesaggistico.

Mostra fotografica 'Fotografia Totale'

di Romano Cagnoni

“La fotografia è totale quando racconta, con impatto visivo, l’andamento dell’esistenza.”

Romano Cagnoni.

romano-cagnoniAd una prima visione della mostra Fotografia Totale si legge una netta contrapposizione tra tragedia e ironia. Tra guerra e pace.

Cagnoni sceglie in questa mostra di non esporre i molti volti celebri da lui ritratti, ma di dare voce a persone “comuni” che in condizioni “normali” o eccezionali ci raccontano molto, moltissimo.

Sono fotografie particolarmente intense, in cui la composizione e i contrasti sono sempre di forte impatto emotivo, come quelle dei guerriglieri Ceceni ritratti in uno studio improvvisato sulla linea del fronte…tra bazooka, kalashnikov e Coca cola, o lungo una strada delle borgate romane o dell’Irlanda del Nord, o ancora i ritratti di soldati in momenti di pausa durante la quotidianità della guerra, di guerre mai finite ed oggi più che mai attuali. Ma l’emozione non è mai gratuita, e la successione delle immagini ci riporta alla profondità di drammi passati e presenti o a momenti particolarmente “buffi”, colti magistralmente dal fotografo.

Fotografia Totale ci narra di conflitti nel mondo, dell’Italia che cambia negli anni 60/70, di una realtà che oggi è scomparsa per sempre…o sta tornando?

Ci parla di un mondo povero e dell’Apartheid in Sud Africa, di “pazzi” rinchiusi e di liberi “pazzi”.

Di vecchie gemelle in carrozzella e di bambini con occhi grandi, spalancati davanti ad un tavolo disseminato di briciole, a cui hanno rubato una strada da seguire, occhi spalancati su un mondo che spesso gli ha già tolto l’innocenza e la voglia di sorridere…

Ma c’è anche chi, a dispetto di ogni vessazione e miseria, a sorridere ancora ci prova. E tra questi Cagnoni a più riprese.

E Cagnoni dice “se non piangi non ridi”.

 

La mostra si compone di 44 stampe (4 a colori e 40 in bianco e nero) di dimensioni variabili, 10 di grande formato montate su alluminio (nove immagini 70×100 cm circa ed una 80×132 cm) e 34 in cornice (di dimensioni di 30×45 cm circa).

ANTEPRIMA DELLA MOSTRA “FOTOGRAFIA TOTALE”:

 

 

COPERTINE:

 

 

Biografia di Romano Cagnoni

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