Su Cuncordu Bolothanesu

Su Cuncordu Bolothanesu Tottoi Zobbe, sorto all’inizio degli anni ottanta, prende il nome dall’omonimo vecchio cantore bolotanese ed ha portato all’attenzione di un pubblico più vasto un canto fino ad allora tramandato ed eseguito esclusivamente dagli anziani e solo all’interno della comunità.

Con la sua ricerca il gruppo ha recuperato una dimensione della tradizione canora, facendola riemergere dalle cantine in cui era ormai relegata.
Ricontestualizzando il canto attraverso testi d’interesse sociale e restituendo allo stesso i valori più intimi e rituali di una cultura millenaria, “Su Cuncordu Bolothanesu” ha cercato di renderlo nuovamente strumento di comunicazione, di aggregazione e di identità.
Pur mantenendo la propria tipicità, ha sviluppato inoltre un ‘attenzione particolare ai contenuti poetici del canto inserendo nel repertorio i testi composti dal poeta Alberto Masala.

Tra le numerose collaborazioni artistiche e musicali ricordiamo:
Horizontal radio (reg. Rai), Vita di Janna (Palau), Les oreilles en Pointe (St. Etienne), Notte Tribale (reg. Rai, Rimini), Les continents de la parole (Toulouse) dedicato ad Artaud, Isole di comunicazione (Cagliari), marcia mondiale della poesia, Isole che parlano (Palau), Xiru (Paesi Baschi), Marcia mondiale della poesia lungo la Garonna, Das Erd Projekt (Cesena), La
notte dei poeti (Nora), Voix de la Méditerranée (Lodève 99 e 00).

Fra le attività conta due incisioni:
musicassetta a cura de s’iscola sarda Tecnorekord SS 1985;
cd monografico per la senza mezzi produktion a cura della scuola popolare di
musica Ivan Illich di Bologna;

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