Mercoledì, 16 Aprile, 2014
   
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La Nuova Sardegna (03-09-2011)

La Nuova Sardegna -  venerdì 3 settembre 2011:

Il festival «Isole che parlano» in auto finanziamento.
Al via da lunedì, ma con stanziamenti pubblici ormai ridotti quasi a zero.


di Alessandro Pirina.


PALAU. I tagli rischiavano di far affondare le «Isole che parlano» e solo la tenacia di Nanni e Paolo Angeli è riuscita a salvare il festival. Per metter su il cartellone i due organizzatori hanno dovuto fare salti mortali. «Quest'anno - dice Nanni Angeli - ci siamo trovati senza il contributo regionale, senza quello della Provincia, della Fondazione Banco di Sardegna e di altri sponsor che negli anni ci avevano finanziato. L'unico che ci ha dato un contributo è il Comune di Palau, ma i suoi 30mila euro non bastavano per organizzare la sei giorni e così abbiamo promosso una campagna online: in pochissimi giorni abbiamo registrato un centinaio di adesioni».
Il tema della nuova edizione di «Isole che parlano» è «A volte ritornano» e prevede l'abbinamento tra il meglio di quanto è stato proposto dalla kermesse in 15 anni e artisti ospiti per la prima volta a Palau. Il festival si apre lunedì con «Isole che parlano ai bambini», una tre giorni di laboratori a cura di Alessandra Angeli. La giornata di mercoledì sarà dedicata alla fotografia con l'inaugurazione della mostra «Transmediterranea», di Mattia Insolera, che documenta le storie di individui che vivono il mare come ambiente di lavoro, superficie di trasporto e terreno di scambio.
Da giovedì a sabato la protagonista sarà la musica. Aprirà la sezione, giovedì alle 18.30 alla Tomba dei giganti Li Mizzani, la cantante ceca Iva Bittova, che con il suo violino propone una musica innovativa fortemente radicata nella tradizione. Alle 21.30 nel piazzale della chiesa di Sant'Antonio di Monti Canu, la tradizionale gara di canto a chitarra tra i fratelli Franco e Gianni Denanni, accompagnati da Paolo Angeli, nella veste inedita di chitarrista folk. Venerdì alle 18.30 a Cala Martinella il mongolo Enkhjargal Dandarvaanchig in solo tra i graniti e il mare, mentre alle 21.30 in piazza Fresi la produzione originale Isole Trio con Iva Bittova, il percussionista indiano Ganesh Anandan e la violinista giapponese Takumi Fukushima, che proporranno, per la prima volta insieme, un progetto nato e creato a Palau. Il sabato sarà la giornata più ricca, che si apre al almattino alla chiesa di San Giorgio con l'incontro tra l'emissione del basso a tenore, eseguito dai Tenore Santa Sarbana de Silanus e Tenore Santu Sidore de Orune, e le bifonie della tradizione mongola. Alle 21.30 in piazza Fresi il duo Angeli-Fukushima presenta il cd «Istunomanika», seguiti dall'energico folk meticcio - Mongolia, Bulgaria, Francia - dei Violons Barbares. Il finale affidato al «Saluto al mare» sulla spiaggia di Palau Vecchio.