Venerdì, 25 Luglio, 2014
   
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Associazione Sarditudine con il patrocinio dell’I.S.R.E.

Di Granito

Musiche tradizionali tra sacro e profano
VI Edizione

Palau - 8 settembre 2011
Chiesa campestre Sant’Antonio di Monticanu
Ore 21,30

Gara di Canto a Chitarra

***


Palau - 10 settembre 2011
Roccia dell'Orso
ore 17,00

Sonorizzazione della Roccia dell'Orso
dedicata a Pietro Sassu e Mario Cervo

 

di granito - sonorizzazione della roccia dell'orso - palauStatico, immobile, apparentemente sempre uguale, per questo rassicurante. Eppure ha subito nel tempo continui mutamenti, è stato scavato, eroso dal vento e dalla salsedine, scolpito per regalarci forme inusuali che accompagnano il nostro sguardo. Se ci soffermiamo sulla sua superficie, le tracce cambiano giorno dopo giorno: è una roccia viva, abitata da muschi, licheni e da piccole forme che disegnano sulla sua pelle rugosa, mondi non conosciuti, mappe immaginarie, colorate cartine geografiche.

La musica di tradizone orale è di granito.

Apparentemente chiusa in una circolare ripetizione, nella sua variazione minimale - la sola apertura concessa a chi la interpreta, la abita e la trasforma - muta continuamente il suo profilo e i suoi tratti.
Trasformazione lenta, inesorabile che la pone in contatto con il presente, non museificata.

Pensate ad un masso di granito vivo, ad un masso cavato, ad una pietra che vi da il benvenuto in ‘Costa Smeralda’. È sempre granito ma...il primo pulsa, emoziona, ci da forza, il secondo disorienta, fa mancare riferimenti esistiti per secoli, spezza il paesaggio, il terzo è come un animale braccato e costretto in cattività, come un totem indiano, rubato, davanti a cui banchetta il generale Caster.

orsoDi Granito è l’emozione della circolarità delle voci roche consumate dall’usura, fragili, belle quando sono invecchiate ed emozionanti perchè trasmettono sapere; è quel senso di formicolio sottopelle che non si riesce a spiegare e trova nelle lacrime il suo senso più profondo; quella sfida con il limite del proprio corpo che ti fa sentire il più glorioso abitante degli abissi, capace di non respirare per ore e incantare con forza ipnotica chi sceglie te per essere rappresentato.

Di Granito è un ritratto, è uno specchio che riflette una immagine apparentemente statica in cui con attenzione possiamo scorgere i mutamenti di un impercettibile ma inesorabile trasformazione.

Di Granito è un omaggio a due figure autorevoli della storia della musica sarda: Mario Cervo e Pietro Sassu.
Il primo ne ha custodito la memoria, il secondo l’ha studiata e gli ha dato la dignità di musica colta

 

Gara di Canto a Chitarra
Palau - 8 settembre 2011
Chiesa campestre Sant’Antonio di Monticanu
Ore 21,30

Franco Denanni
Cantadore

Gianni Denanni
Cantadore

Paolo Angeli
Ghiterra

videoplay informazioni sulla gara di canto a chitarra
TENORES
Palau - 10 settembre 2011
Roccia dell'Orso
ore 17,00
***
Sonorizzazione della Roccia dell'Orso
dedicata a Pietro Sassu e Mario Cervo

santa-sarbana-smallTenore "Santa Sarbana - Battista Morittu" de Silanus

GAVINO MURA     bassu (basso)
GIOVANNI ANTONIO FAEDDA contra
ANGELO  COSSU   boghe
(voce) 
GIOVANNI COSSU  mesa oghe
(mezzavoce)

Il Tenore è nato nel 1976; col passare degli anni si è affermato in tutta la Sardegna, riscuotendo consensi di pubblico e di critica in diverse città italiane ed estere. Con professionalità ed esperienza ha conservato e valorizzato, attraverso  ricerche e studi con la collaborazione di persone  anziane del paese,  il canto originale di Silanus: da sa oghe seria ai balli, dai muttos  ai gosos.   Nel 1982 ha assunto il nome di Santa Sarbana (Sabina), dalla chiesa romanico-bizantina e dal nuraghe omonimi, situati a poca distanza da Silanus. Dal 1994 ha dovuto, purtroppo, aggiungere il nome di Battista Morittu, “sa contra” del Tenore, venuto a mancare improvvisamente il 5 maggio dello stesso anno, all’età di trentadue anni, mentre erano in corso le prove di canto. Da quell’anno ha voluto dedicare alla sua memoria una Rassegna Biennale di canti a tenores.

Ha partecipato alle più importanti manifestazioni di musica etnica della Sardegna, e intensa è anche la sua attività nella penisola e all’estero. Dal 1999 si sta impegnando nella divulgazione del canto a tenore; ha tenuto un  corso a Lei (NU) (promosso dall’Amministrazione Comunale), ottenendo ottimi risultati, e nel Marzo  2000 ha istituito una scuola di tenores  a Silanus, favorendo la formazione di tre gruppi costituiti da ragazzi dai 13 ai 20 anni di età. Nel 2004 ha tenuto un altro corso di canto, per i ragazzi della scuola media di Silanus proposto dallo stesso istituto.
Ha partecipato a programmi televisivi (Videolina, T.C.S., Sardegna Uno, Tele Nova, La Voce Sarda, Rai Uno, Rai Due e Rai Tre) e ha al suo attivo  la produzione di sette musicassette e sette compact disc.

Tenore Santu Sidore de OruneTenore "Santu Sidore" de Orune

Fabio Zizi bassu (basso)
Mauro Farina  contra
Giuseppe Carai boghe (voce)   
Diego Orunesu mesa oghe (mezzavoce)

Il Tenore Santu Sidore si costituisce nell’aprile del 2006, e si compone di quattro giovanissimi cantori che decidono di riunirsi considerando il canto un prezioso bene della tradizione orunese, nella convinzione che ciò sia utile a mantenerla viva.

Esordiscono sul palco in occasione della rassegna di tenores in memoria di Predu Tolu e Vittorio Montesu (Vittoriedda), due grandi personaggi che hanno segnato la storia del canto a tenore di Orune.
Il nome Santu Sidore è mutuato dal santo protettore degli agricoltori, la cui festa si tiene ad Orune nel mese di maggio, a seguito di un loro esibizione tenutasi in occasione dell’omonima festa.

Il gruppo ha partecipato a numerose feste paesane in tutta la Sardegna e a svariate manifestazioni all'estero.

Il tenore Santu Sidore è iscritto all'Associazione dei Tenores, che tra gli scopi statutari ha quello della tutela e della salvaguardia del canto a tenore quale espressione tipica della cultura sarda.