Edizione 2012: “A Volte Ritornano”

Isole che Parlano XVI Edizione

 

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Un anno fa abbiamo introdotto il progetto triennale ‘A volte ritornano: uno sguardo rivolto al nostro percorso quindicinale e un’occasione per valutare come, nel corso degli anni, un artista modifichi o confermi la sua traiettoria.

L’edizione 2012 si orienta con l’ago della bussola verso sud e ritornano le ASSURD: quartetto vocale strumentale da brivido che nel 1996 avevavo tenuto a battesimo il nostro festival! Con forza dirompente Lorella Monti, Enza Prestia e Enza Pagliara, capitanate dall’organettista Cristina Vetrone, rileggono in modo contemporaneo la tradizione musicale campana, salentina e argentina. È un’ode alla semplicità e alla spontaneità di queste terre, all’orgoglio mai sopito di voler rivivere le tradizioni del canto, della musica e delle danze del mezzogiorno d’Italia. Con loro si rinnova lo spirito carnale della tradizione a cui si aggiungono anche composizioni originali che offrono un senso di continuità con il passato.

Parlando di passato, la Sardegna è stata colonizzata per 400 anni dalla Corona d’Aragòn: tuttora ad Alghero si parla il catalano. Cos’hanno in comune il Canto a chitarra gallurese-logudorese e il Flamenco? Nel dialogo tra queste arti sublimi del mediterrano, la tradizione sarda sarà rappresentata da due giovani interpreti: Daniele Giallara e Franco Figos, accompagnati da Paolo Angeli, in veste inedita di chitarrista folk.

Il canto ‘Flamenco‘ sarà interpretato dallo straordinario cantaor José Martín Yánez ‘El Salào’ – considerato come il possibile erede del leggendario Camaron de la Isla – accompagnato  dalla superba e passionale ballerina Sara Barrero e dal chitarrista gitano José Andrés Cortés. Tra i migliori chitarristi della giovane generazione, punto di incontro tra lo stile sincopato di Tomatito e il lirismo di Paco de Lucia, Cortes sarà protagonista di un incontro dedicato alla scoperta della grammatica chitarristica flamenca e di un Solo in acustico nella chiesetta campestre di San Giorgio.

Imperdibile la processione profana ai piedi della Roccia dell’Orso, dedicata a Mario Cervo e Pietro Sassu, sonorizzata dai canti del Tenore Ulianesu  e del Cuncordu Bolothanesu, questi ultimi nostri compagni di viaggio nel treno musicale che, nel 1993, aveva atraversato l’intera Gallura in un fantastico omaggio a Cage.

Per i concerti al tramonto,  nel sito archeologico ‘Li mizzani’ e a ‘Cala Martinella’, si avvicenderanno il batterista Roberto Dani e il violoncellista Francesco Guerri. Importanti figure della musica improvvisata nazionale, entrambi hanno pubblicato nel 2011 due bellissimi CD in Solo: Lontano (Dani), lavoro estremamente creativo e personale, centrato su un uso timbrico e non convenzionale della batteria e From your beginning to my hand (Guerri), una sintesi matura, sospesa tra songs e free music, che ha pochi confronti, vero e proprio summa del violoncello inteso come strumento contemporaneo. I due improvvisatori avranno il compito di dialogare creativamente con il contesto naturalistico, fondendo ricerca musicale, timbri e melodie con la risacca del mare e la stele millenaria della tomba dei giganti.

Felice è un festival che sa dare pari dignità alle differenti arti e ai bambini e che nel suo pubblico raccoglie vecchi, grandi e piccini. Con queste parole introduciamo Isole che Parlano ai Bambini, la tre giorni di laboratori al settimo anno di attività,  ideata e cordinata da Alessandra Angeli, che avrà come didatti Cinzia Cometti, Gianluca Sciannameo e l’Associazione Ottomani. Il Festival è per noi un’occasione per crescere con i bambini e i ragazzi: una  scommessa  importante che presuppone il confronto con le nuove generazioni, rinnovare le energie, sensibilizzare, riflettere insieme, giocare e costruire una società a misura dei più giovani. Le attività – tutte mirate a sviluppare una sensibilità creativa in relazione al mondo che ci circonda, con una forte attenzione rivolta al riciclaggio e all’ambiente – saranno indirizzate all’esplorazione  del cinema di animazione (Fatti di pane), di un’esperienza grafico espressiva (Mi disegno) e del video fotografico (Col corpo conosco).

Dedicata ai bambini anche la mostra fotografica Primary education in rulal China,  di Mattia Vacca, autore di un reportage realizzato nella cina rurale – nello Yunnan, al confine con la Birmania, a più di 3000 km da Pechino – e nello specifico, nella scuola elementare del villaggio di Bayiang. Un modo per porre l’attenzione su un’altra Cina – profondamente diversa dalla China Town delle metropoli e dai negozi ‘Tutto a 99 centesimi dei piccoli paesi – di cui, ad eccezione delle immagini stereotipate, conosciamo pochissimo. 

Isole che Parlano respira coralmente, con tante piccole grandi cose, come la mostra Foto d’acqua – ‘scatti’ fotografici del concorso per bambini in occasione della settimana dell’acqua promossa dall’UNESCO, esposte nei negozi di via nazionale – e lesposizione dei tappeti d’autore ‘Tessiture sarde’.

Si fa sera ed è giusto dare spazio agli incontri conviviali e aiDJ set, un momento di distensione in cui sorseggiare un buon vino, una tisana o … un mirto! E …come ogni anno ci congediamo con la sorpresa del saluto al mare, rito propiziatorio per …andare oltre il numero 17!

 

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