Associazione Sarditudine

L’Associazione Sarditudine, dal 1996, crea, dirige e cura la realizzazione e la gestione del Festival Internazionale di musica teatro e arti visive “Isole che Parlano”. Il Festival si caratterizza da subito per un originale ed avvincente connubio: è tra i primi festival in Sardegna a valutare organicamente la relazione tra le espressioni delle avanguardie metropolitane e la cultura autoctona sarda, traslando questi aspetti nella multidisciplinarietà, collocandosi tra i codici dei generi e l’incodificato utopico dei movimenti artistici anglosassoni e newyorkesi.

L’aspetto onnivoro e avveniristico ha portato alternativamente la manifestazione tra le mura della fortezza di Monte Altura, sulla Roccia dell’Orso, nelle piazze, nelle strade, sulla riva delle spiaggie, nelle chiese campestri, nelle tombe dei giganti, nel centro di documentazione del territorio, nel museo etnografico, fino al nuovo Cine-Teatro, coinvolgendo adulti, appassionati di musica innovativa bambini ammaliati da burattini e pupi siciliani.

È stata una manifestazione capace di contestualizzare la musica tradizionale lontano dai palcoscenici, riproponendola nei contesti d’origine quali le chiese e le aree campestri. Progressivamente le serate hanno assunto le caratteristiche di omaggio ad intellettuali scomparsi quali Pietro Sassu, tra i più entusiasti collaboratori delle prime edizioni, e Mario Cervo, collezionista artefice della più importante raccolta al mondo di musica Sarda. In parallelo alla componente tradizionale, si sono alternate edizioni dedicate alla relazione tra musica e cinema, programmazioni tutte al femminile, eventi in prima nazionale che hanno coinvolto musicisti, fotografi, artisti e didatti provenienti da Europa, Sud America, Stati Uniti, Asia e Australia.

In ambito fotografico la rassegna ha ospitato e commissionato Mostre di Mario Dondero, Cristina Garcia Rodero, Massimo Sciacca, Tatiano Maiore, Antonio Mannu, Massimo Golfieri, Francesco Cito, Alfredo Bini, Valerio Contini, Mattia Insolera, Nanni Angeli e collettive dedicate alla Sardegna dell’associazione Ogros.

Oggi “Isole che Parlano” conta su uno Staff specializzato di una cinquantina di persone che, animati da uno spirito di vivida collaborazione, da 19 edizioni da vita a questo progetto, diretto dai fratelli Angeli ma condiviso collettivamente.

 

Curriculum Artistico dell’Associazione Sarditudine

1993
L’Associazione Sarditudine viene fondata e costituita legalmente con Atto di costituzione notarile a Olbia il 01/10/1993 (Registrazione a Tempio Pausania il 18/10/1993), a seguito della prima edizione della manifestazione “Vita di Janna”. L’Associazione è costituita da persone che si propongono di creare un movimento autonomo che partendo dalla riscoperta dell’ambiente e dei valori tradizionali in Sardegna, cerchi di estenderli in modo creativo, alla realtà odierna, locale e non, costruendo un dialogo con la società, che tratti di solidarietà nella diversità, e facendosi promotrice di conoscenza e culture (intese nel significato più ampio e lato del termine) provenienti da tutto il mondo.

 

Tra gli scopi statutari principali l’Associazione Sarditudine persegue i seguenti obiettivi art.3:

 

  1. Promuovere progettare ed organizzare Festival ed eventi di carattere culturale, in cui vengano proposti e prodotti spettacoli musicali, teatrali, di danza e arti circensi, esposizioni fotografiche e di arti visive in genere, corsi, laboratori e seminari che presentino particolare attenzione:

– alla realtà isolana;

– a produzioni legate alla tradizione ed all’innovazione;

– a produzioni multimediali, caratterizzate dall’utilizzo di varie forme d’arte e da commistioni di genere;

– a produzioni legate all’attualità e alla contemporaneità;

– all’organizzazione di laboratori prevalentemente per bambini ed adolescenti, ma anche per adulti;

– a momenti di approfondimento e crescita collettiva con l’attivazione di studi, seminari, corsi, dibattiti, convegni, ed altro.

 

  1. Proporre ad ogni livello istituzionale, di opinione e di informazione, principi di non violenza, pacifismo e di rispetto fra individui di sesso e razze diverse.

  2. Stimolare:

I) la conoscenza e la difesa del patrimonio ambientale sardo;

II) la corretta applicazione delle leggi attualmente in vigore in materia di tutela ambientale;

III) l’emanazione di norme legislative e provvedimenti amministrativi allo scopo di una più corretta fruibilità dell’ambiente;

 

Il perseguimento degli scopi suddetti verrà realizzato attraverso la realizzazione di laboratori di educazione ambientale, azioni divulgative con il supporto, la promozione e la produzione di mezzi audiovisivi, studi in genere, valorizzazione di zone naturalistiche con realizzazione di eventi artistici ed escursioni naturalistiche.

 

1994
vitajanna94
Organizza la II edizione della manifestazione “Vita di Janna”; in questa occasione, primaria importanza era assegnata alla fase laboratoriale il cui obiettivo primo era creare un punto di contatto tra realtà locale (socio culturale ed ambientale) e realtà ospiti.

 

Furono attivati differenti laboratori rivolti a partecipanti di età compresa fra i 3 ed i 60 anni, che riscossero un incredibile interesse raccogliendo più di duecento iscritti. Vita di Janna si proponeva come momento di integrazione tra il Circo Guerrazzi – massima espressione delle avanguardie laboratoriali del DAMS di Bologna – e la comunità palaese.

 

Sintesi dei percorsi proposti fu l’opera multimediale Guardando Palau: punti di vista …, che utilizzando i linguaggi del teatro, della poesia, della musica e della fotografia, diede voce a una collettiva denuncia contro la speculazione edilizia, in difesa della tutela del paesaggio e del territorio palaese.

Questo fu causa della sospensione del progetto da parte dell’amministrazione per le edizioni successive.

 

vita di janna 1994

 

dal 1996 al 2013
Progetta, dirige e cura la realizzazione e la gestione il Festival Internazionale di musica teatro e arti visive, fra tradizione ed eterodossia “Isole che Parlano”. Il Festival si sviluppa seguendo le linee tracciate dall’associazione nei primi anni d’attività. Si caratterizza da subito per un originale ed avvincente connubio: è tra i primi festival in Sardegna a valutare organicamente la relazione tra le espressioni delle avanguardie metropolitane e la cultura autoctona sarda, traslando questi aspetti nella multidisciplinarità, collocandosi tra i codici dei generi e l’incodificato utopico dei movimenti artistici anglosassoni e newyorkesi.

 

L’aspetto onnivoro e avveniristico ha portato alternativamente la manifestazione tra le mura della fortezza di Monte Altura, nei siti archeologici, nelle piazze, nelle strade, sulla riva delle spiagge creando un rinnovato modo di vivere e far conoscere il territorio palaese. Il pubblico coinvolto comprende la fascia di età 0/99, coinvolgendo locali, turisti ed artisti, creando un ponte tra le generazioni, dando vita ad una interazione ed integrazione con l’ambiente. È stata una manifestazione capace di contestualizzare la musica tradizionale lontano dai palcoscenici, riproponendola nei contesti d’origine quali le chiese e le aree campestri. Progressivamente le serate hanno assunto le caratteristiche di omaggio ad intellettuali scomparsi quali Pietro Sassu, tra i più entusiasti collaboratori delle prime edizioni, e Mario Cervo, collezionista artefice della più importante raccolta al mondo di musica Sarda. In parallelo alla componente tradizionale, si sono alternate edizioni dedicate alla relazione tra musica e cinema, programmazioni tutte al femminile, eventi in prima nazionale che hanno coinvolto musicisti, fotografi,artisti provenienti da Europa, Estonia, Stati Uniti, Africa, Cina e Giappone.

In ambito fotografico la rassegna ha ospitato e commissionato Mostre di Mario Dondero, Cristina Garcia Rodero, Francesco Cito, Massimo Sciacca, Tatiano Maiore, Antonio Mannu, Massimo Golfieri, Alfredo Bini, Valerio Contini, Mattia Insolera, Nanni Angeli e collettive dedicate alla Sardegna dell’associazione Ogros.

Nel suo percorso, Isole che Parlano, ha avuto come partner importanti istituzioni tra cui l’Istituto Regionale Etnografico della Sardegna, la CNI de l’UNESCO, l’Istituto di Cultura Giapponese ed altri.

Alla manifestazione sono state dedicate trasmissioni radiofoniche su Rai radio tre, riconoscimento che ha accreditato Isole fra gli eventi culturali, sospesi tra tradizione e innovazione, più importanti su scala nazionale.

Oggi “Isole che Parlano” conta su uno Staff specializzato di 25 persone che coinvolge operatori culturali, docenti universitari, ricercatori, artisti, fotografi, musicisti, trapezisti, albergatori, laureati in filosofia o in biologia e, ancora, una miriade di volontari animati da uno spirito di vivida collaborazione.

 

Contemporaneamente si sono creati i presupposti per un interazione modulare con gli altri centri galluresi. Infatti, con la partecipazione all’organizzazione di “Musiche in Parallelo”, l’Associazione Sarditudine, 20 anni fa, percorreva su strada ferrata la Gallura, proponendo concerti itineranti sulla ferrovia a scartamento ridotto, facendo tappa nelle stazioni dei piccoli centri montani di Sant’Antonio, Calangianus, Luras, Tempio. L’Associazione diveniva contemporaneamente un importante elemento di raccordo con l’Università di Bologna e con la Scuola popolare di musica Ivan Illich, portando all’interno dei corsi di Etnomusicologia di Roberto Leydi e di Pietro Sassu i più noti interpreti del Canto a chitarra, del Canto a Cuncordu e del Canto a Tenore.

 

1999 e 2000
Cura la realizzazione e la gestione a Palau, in stretta continuità con l’attività artistica del festival, “Dubbi e perplessità: opificio di musica potenziale” laboratorio musicale invernale condotto dal musicista e compositore Stefano Zorzanello;

 

2000
Cura la realizzazione e la pubblicazione del Cd “Isole che Parlano” compilation delle prime 3 edizioni votato dal critico musicale Guido Festinese (WORLD MUSIC, MUSICA JAZZ; IL MANIFESTO) tra i dieci dischi più belli del 2000;

 

2004
Isolecheparlano 00 03 - doppio cd audio
Cura la realizzazione e la pubblicazione del doppio Cd/catalogo “Isole che Parlano 00/03”, documentazione sonora delle prime 4 edizioni del festival del nuovo millennio con allegato un catalogo di 28 pagine che propone una sintesi del percorso delle mostre fotografiche ospitate nei primi 7 anni della manifestazione. Emerge dalla produzione il carattere onnivoro del festival, attento a valutare organicamente la relazione tra le espressioni delle avanguardie metropolitane e le culture tradizionali.

 

Ampio spazio è dedicato alla musica tradizionale sarda, rappresentata nella gara di canto a chitarra e dalla solennità del cuncordu, a bilanciare la parte tradizionale, c’è la sezione dedicata alla musica innovativa: il meglio dell’avanguardia New Yorkese, Britannica, Estone ed esperienze meticcie della Francia, della Svizzera, dell’Est Europeo e del Giappone. Sia quest’ultimo Cd che il precedente sono distribuiti dall’etichetta londinese ReR in Europa, Canada,Giappone e Stati Uniti.

 

2005-2011
Dalla nona edizione del Festival Isole che Parlano cura l’ideazione e la realizzazione di una serie di laboratori ‘su misura’ per bambini e ragazzi. Negli anni si è creata una piccola e ricca sezione didattica e di fruizione “spettacolare” a misura d’infanzia ed adolescenza in costante rapporto con il Territorio che la ospita, con le sue bellezze e difficoltà; con l’Ambiente, utilizzando all’interno dei laboratori materiali poveri, di recupero e di ‘scarto'; con il Mondo, grazie alle visite guidate alle mostre di reportage fotografici (la visita alla mostra su Chernobyl è sicuramente la più significativa rispetto al tema ambientale).

 

I laboratori su misura :

 

2005
Ho visto Udito Tatto … Laboratorio polisensoriale d’arte, musica e riciclaggio creativo; scoperta del proprio corpo e dell’ambiente naturale.

 

2006
Composizioni in Ascolto: Parole in Ascolto,TeLai Spartiti, A ritmo d’arte; tre percorsi laboratoriali che partendo da un tema comune, la scoperta ed esplorazione del territorio di Palau, attraverso l’uso di diversi linguaggi espressivi ed escursioni naturalistiche, ha dato voce alla realtà naturale, alle minacce ambientali, alla visione dei bambini sull’ambiente che li circonda.

 

2007
Rotte sonore: andate e ritorni.Un Suono nel Cassetto: diario/Giornale di bordo, laboratorio di ArtEcologia,A bordo del Mototrabbasso. Piccolo viaggio nei mondi della musica, laboratorio di Musica e Danza;

 

2008
Zugunruhe: pronti a migrare, (storie e suoni di uccelli viaggiatori), laboratorio di Arte Sonora

 

2009
Il suono della voce: memoria e futuro, laboratorio video (Incontro tra bambini e anziani,immagini di un paese che cambia); Musicanimata, laboratorio musicale (sonorizzazione di un corto d’animazione con ‘strumenti ricicloni’); Formato Palau. Studio 1: I legni, laboratorio teatrale (storia di un naufragio).

 

2010
L’uomo della luna, laboratorio di narrazione ed esplorazioni sonore; Sabbie parlanti laboratorio di esplorazione sonora del territorio, realizzazione della colonna sonora e del film animato; Guardando Palau punti di vista … laboratorio video.

 

2011
Cantiere: laboratorio di creazione infantile,
laboratorio tra Arte, Fiaba ed Ecologia; Le Parole immaginate, laboratorio di video e sceneggiatura; Le mille e una fiaba: Pit il passerotto lettura animata.

 

2012
Mi Disegno, laboratorio di esperienza grafico espressiva; Fatti di pane “racconti animati con il pane” laboratorio di corti d’animazione; Col corpo conosco, laboratorio video fotografico.

 

2013
I linguaggi che uniscono, laboratorio di musica e gioco; Teatrini della memoria laboratorio di esperienza poetico artistica.

 

I laboratori, realizzati in concomitanza con il Festival Isole che Parlano, hanno raccolto annualmente 30/50 partecipanti, di età compresa tra i 6 e i 13 anni. Negli anni hanno preso vita spazi fisici creati per e con i bambini, aperti alle idee, alla fantasia, all’ambiente, al gioco, e verso il paese. Le “propaggini esterne” degli stessi hanno “segnato” le vie e le piazze della comunità durante e dopo il gioco/laboratorio. Le presentazioni pubbliche, fase finale di tali attività, sono culminate in esibizioni ed esposizioni degli elaborati e dei percorsi “artistici” prodotti negli spazi “a misura di bambino”, ed hanno permesso ai partecipanti di proseguire il gioco condividendo l’esperienza vissuta con gli adulti e rendendo i bambini soggetti attivi della vita e nell’arredo urbano del paese.

 

2006-2013
Progetta, cura e dirige la realizzazione di “Di Granito. La musica sarda tra sacro e profano” che dal 2009 cambia il sottotitolo in “Musiche tradizionali tra sacro e profano” rassegna dedicata a Pietro Sassu e Mario Cervo, realizzata in coproduzione con L’Istituto regionale Superiore Etnografico della Sardegna, e patrocinata dal 2007 dalla CNI dell’UNESCO.

 

2007
Progetta, cura e realizza, per conto della Fondazione dell’Ente Lirico di Cagliari, all’interno del cartellone di “Un’Isola in Festival”, lo spettacolo multimediale
“Linee di Fuga” (Paolo Angeli: Chitarra Sarda Preparata; Nanni Angeli: Immagini; Simone Ciani:montaggio video).Il progetto nasce dalla collaborazione tra il fotografo Nanni Angeli e il chitarrista Paolo Angeli. La performance multimediale è basata sull’interazione tra la dimensione visiva e quella musicale, in un alternanza tra canovaccio strutturato e libera improvvisazione.

 

2008
Progetta, cura e realizza, per conto della Fondazione dell’Ente Lirico di Cagliari, all’interno del cartellone di “Un’Isola in Festival 2008, II Edizione”, la produzione multimediale internazionale
“Sponde di Passione” (con: Trapezio e discipline aeree: Elena Zanzu, Foto e proiezioni: Nanni Angeli, Musiche: Takumi Fukushima (violino, voce), Ganesh Anandan (percussioni, voce), Paolo Angeli (chitarra sarda preparata, voce), Light design: Francesco Carta, Rig e Longia: Marc Gauthier, Montaggio Video: Simone Ciani)

Lo spettacolo narra il ciclo della vita: quello quotidiano e quello più ampio e inesorabile che ci porta dalla nascita alla morte; quello delle tradizioni popolari – che contrassegnano con un rituale i momenti di passaggio che, in forma di puntillismo, marcano la nostra fragile esistenza – e quello basato sul pensiero laico, punto di vista alieno, consapevole della ricchezza dei cambiamenti e attento testimone del passato. Il tempo – inteso come scansione di eventi e frammenti di esistenza – è l’elemento di unione delle singole proposte. Il trapezio rimanda al sogno atavico del volo, al desiderio di giocare con le leggi della natura. Le capriole e i salti sul trapezio che oscilla esprimono questa lotta per la libertà e permettono ai testimoni di volare con l’immaginazione.

 

2008 – Novembre/dicembre
cura l’ideazione, la direzione organizzativa e gestionale di
Una mattina in biblioteca. Racconti per immagini laboratorio rivolto ai bambini dai 5 ai 7 anni, della Scuola Primaria e dell’Infanzia. “Una Mattina in biblioteca” è il titolo che racchiude una tre giorni che la Biblioteca del Comune di Palau, grazie alla collaborazione dell’Associazione Sarditudine, ha dedicato alla Scuola Primaria e dell’Infanzia, ai libri, alla narrazione.

 

2010 – Giugno/Settembre
cura l’ideazione, la direzione organizzativa e gestionale dello spettacolo multimediale
TIBI (tratto dall’omonio dual-disk) con Paolo Angeli: Chitarra Sarda Preparata, Nanni Angeli: Immagini e proiezioni, Roberto Monari: Consulenza e fonica, Francesco Carta: Consulenza e light design.

Lo spettacolo realizzato e promosso con tour di presentazione (10/6/2010 a Palau c/o Cine teatro Montiggia in occasione della manifestazione “Apriti Montiggia”, l’11/6/2010 a Pirri c/o “La Vetreria” in occasione del festival “Le Salon de la Musique Jazz”, il 16/9/2010 a Roma c/o “Museo delle Arti e Tradizioni Popolari” ed il 17/9/2010 a Modena in occasione del festival “Governare il caso. Improvvisazioni per suoni, azioni parole e immagini” c/o il Chiostro della Galleria Civica di Modena), è stato realizzato con i contributi del Comune di Palau, dell’Associazione “Suoni e Pause”, dell’Associazione “MG98NET.ART” e della Galleria Civica di Modena.

 

2011 Novembre
riceve una
menzione speciale al concorso cinematografico internazionale Sardinian Sustainability Film Festival (II edizione). Il concorso bandito dal Comune di Abbasanta ( OR ), il Comune di Norbello ( OR ), l’Associazione Anima Libera, selezionava opere di qualsiasi durata la cui narrazione avesse per argomento le tematiche della sostenibilità. L’Associazione Sarditudine ha partecipato al concorso con il film d’animazione Sabbie Animate, realizzato all’interno dei Laboratori su misura, del Festival Isole che Parlano nel 2010.

Motivazione: Sabbie Animate. Menzione speciale quale miglior film creato in un contesto didattico.
Per aver incorporato il principio della formazione dei soggetti più giovani ai valori della sostenibilità, non solo attraverso il cortometraggio in senso stretto, quale prodotto finale, ma durante il farsi di un esperimento laboratoriale fondato sulla collaborazione fattiva tra bambini di età compresa tra gli 8 e i 10 anni.
Del processo creativo, in itinere, si dà conto alternando le riprese sul campo alla storia animata, che nell’uso di materiali “poveri” (come la sabbia, la carta, la stoffa, gli oggetti trovati in spiaggia) e nell’efficace composizione dei suoni d’accompagnamento (tra voci e rumori di fondo) trova il suo punto di forza, acquistando vitalità e dinamismo visivo.

 

 

 

20119/10 Novembre, progetta, cura e realizza, in collaborazione con Comune di Palau e l’Associazione Ariele, il progetto Isole che Parlano… d’acqua! iniziativa inserita nella Settimana Unesco di educazione allo sviluppo sostenibile. Il progetto ha proposto laboratori didattici e video proiezioni rivolte ai bambini. La Settimana Unesco è stata un’occasione per creare momenti di analisi e discussione sull’elemento Acqua per ricordare la più importante fonte di vita e di benessere del pianeta e i fattori che la minacciano, dai cambiamenti climatici ai modelli di consumo, dagli sprechi alla cattiva gestione.

 

Attività proposte: Storie d’Acqua laboratorio di educazione ambientale rivolto alla Scuola dell’Infanzia; proiezione film documentario sull’elemento acqua L’incredibile viaggio della Tartaruga di Nick Stringer e del corto d’animazione “Sabbie animate” (menzione speciale al SARDINIAN SUSTAINABILITY FILM FESTIVAL) presso Cine Teatro Montiggia per la Scuola Primaria di primo e secondo grado; nelle stesse giornate, è stato bandito il concorso fotografico Foto d’acqua! rivolto a bambini e ragazzi dai 3 ai 13 anni.

 

2012– Febbraio-maggio realizza il concorso fotografico Foto d’acqua! rivolto a bambini e ragazzi dai 3 ai 13 anni; bandito durante la Settimana Unesco di educazione allo sviluppo sostenibile.

2012
cura l’ideazione, la direzione organizzativa e gestionale dello spettacolo multimediale “Il Passo dei Misteri” con Paolo Angeli: Chitarra Sarda Preparata, Nanni Angeli: Immagini e proiezioni, Francesco Carta: Consulenza e light design.

2012
aderisce alla Settimana UNESCO Educazione Sviluppo Sostenibile 2012 con il progetto “Isole che parlano di…cibo” in collaborazione con il Settore Ambiente del Comune di Palau e l’Associazione Ottomani.
Il progetto “Isole che parlano di…cibo” ha lo scopo di motivare bambini ed adulti aduna riflessione mediante, il gioco, alla scoperta del mondo alimentare, riprendendo la quotidiana convivialità del pasto.
con la realizzazione delle seguenti azioni:

1.“Cosa mangio: cibi sani nella mia cucina” concorso fotografico rivolto a bambini e ragazzi dai 5 ai 16 anni. Il tema specifico delle foto dovrà riguardare: il cibo.
2. Condivisione e proiezione del corto d’animazione “Fatti di Pane” prodotto dall’Associazione Sarditudine e dall’Associazione Ottomani di Bologna durante “Isole che parlano 2012” (il film ha ricevuto il primo premio al “Vafi international children and youth animation film festival Varaždin” (Croazia), il secondo premio al festival sottodiciotto/off (extrascuola) di Torino ed una menzione speciale anche al 12th International Festival of Animated Films AniFest 2013 (Repubblica Ceca). Protagonista del film animato è il pane che ci racconta e si racconta.
3. “Ricettario sociale: in cucina con gli avanzi” una cucina virtuale dove chiacchierare, condividere immagini, sapori e “ricette riciclone”… per una riduzione degli sprechi in cucina.

 

2013
aderisce alla Settimana UNESCO Educazione Sviluppo Sostenibile 2013 con il progetto “Isole che parlano di … paesaggio” in collaborazione con l’Associazione Piccolo Formato di Bologna (Emilia Romagna) e l’Associazione Comunicareilsociale.it di Molfetta (Puglia), indicendo il concorso fotografico “Uomo e paesaggio” rivolto a bambini e ragazzi dai 5 ai 16 anni, si propone di stimolare bambini e ragazzi a partecipare ad un gioco fotografico in cui l’attenzione sia rivolta in particolare ai “paesaggi della bellezza”

2013
cura la circuitazione e la direzione organizzativa e gestionale dello spettacolo multimediale “Il passo dei Misteri” con Paolo Angeli (Chitarra sarda preparata e voce) e Nanni Angeli (foto e proiezioni).

2014
Collabora con l’Associazione Ogros alla circuitazione della mostra fotografico “A proposito di Robert Capa” di Mario Dondero, allestendo la Mostra a Cagliari (Marina Caffè noir) e a Villanova Monteleone c/o “Su Palattu”, inoltre collabora alla realizzazione di incontri pubblici del fotografo al Man di Nuoro e a “Su Palattu” di Villanova Monteleone.

Dal 1993 al 2014 ha collaborato tra gli altri con:
Mibac, CNI dell’UNESCO, Rai-radio3; Regione Autonoma della Sardegna- Assessorato allo Spettacolo e Attività culturali; Provincia di Olbia/Tempio-Assessorato allo Spettacolo e Attività culturali; Comune di Palau- Assessorati alla cultura e allo Spettacolo; Comune di La Maddalena; Comune di Arzachena; Ente Nazionale Parco dell Arcipelago di La Maddalena; Associazione Time In Jazz; Pragma S.r.l. eventi e culture; Galleria Civica di Arte Moderna del Comune di Modena;Fondazione Ente lirico di Cagliari; Istituto Superore Regionale Etnografico della Sardegna; Cineteca di Bologna; Human Rights Now festival; Istituto di cultura Giapponese; Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi; Associazione MG98NET.ART ; Associazione Suoni e Pause ; Delphina s.r.l.; Orsus Mediterraneus-Consorzio Operatori Turistici Palau; Associazione Ariele; Associazione Itinere; Scuola Popolare di Musica Ivan Illich, Fondazione Giovanni De Muro ONLUS; vari singoli operatori Turistici locali; Rai Radio3; Cinque Stelle; Aquarius Travel Agency; Corsica Ferries.

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